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lunedì, Marzo 2, 2026
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FURCI, IL PAESE A RISCHIO FRANE

Furci Siculo – Alcune colline che sovrastano l’abitato di Furci sono a rischio. A rischio frana, s’intende. Nessuno si muove, nessuno fa niente per prevenire un possibile movimento franoso che potrebbe creare seri pericoli per le abitazioni lì vicine. “ Alcuni terreni sono sabbiosi, ha dichiarato il tecnico comunale ing. Francesco Foti, per cui sono causa di una accelerata erosione”. Se a queste carenze naturali si aggrappa la mano dell’uomo ed allora si può creare un dissesto idrogeologico che potrebbe provocare seri danni a tutto il paese. “In certe zone, per frenare gli scavi di alcuni privati, spiega ancora il tecnico comunale di Furci Siculo, sono intervenuti sia i vigili urbani sia il Distretto Minerario di Catania”. Ma il pericolo esiste, soprattutto in faccia al Parco suburbano, in contrada Paolello e alle spalle dell’abitato della frazione Calcare. In quest’ultimo posto lavora una ditta di Catania, regolarmente autorizzata, con scavi proprio a ridosso delle case; mentre negli altri posti si sono creati, con la pioggia, dei grossi crateri proprio a causa del terreno sabbioso. In un’altra zona, quasi ai margini di contrada Paolello, sono intervenuti i vigili urbani di Furci per fermare i lavori intrapresi da una ditta locale. Questi i fatti di cronaca. Ma il problema è un altro. A vedere la collina posizionata lungo la strada che porta alla pineta, si resta sconcertati. La fiancata principale è tutta corrosa con terrazzamenti cadenti, proprio per il tipo di terra sabbiosa. Una forte alluvione trascinerebbe a valle quintali di terriccio, frammisto a pietre e fanghiglia, anche se, come ha spiegato l’ing. Foti, “il ruscellamento dell’acqua nella zona del Parco suburbano è stato già completato”. Ma l’amministrazione non può restare insensibile davanti ad un possibile movimento franoso alimentato dalla fitta pioggia. La catastrofica alluvione di Scaletta (che dista da Furci appena 14 chilometri) dovrebbe far riflettere sindaco ed assessori. E poi l’inverno non è ancora finito. Si prevedono piogge e temporali per tutto gennaio. Ed allora: perché non preventivare la messa in sicurezza di tutta la zona, terrazzando e recintando le colline di contrada Paolello? Perché non attivarsi subito, per evitare possibili incidenti? Anche perché non appena si abbatte un temporale su Furci, dalla via Cesare Battisti alta viene giù un fiume di fanghiglia che mette in serio pericolo le abitazioni del circondario, allagando strade e vie limitrofe. Sarebbe opportuno non prendere sottogamba questo pericolo, più volte denunciato dai cittadini del posto e dalla stampa locale.

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