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NIZZA, PIANO VIARIO: DI TOMMASO RISPONDE

All’Ins. Domenica Brigandì – Consigliere Comunale

Gentile Consigliere, in relazione alla Sua lettera aperta inerente il Nuovo Piano Viario, desidero farle presente che essa è particolarmente da me accolta, insieme alla Sua presenza nella recente riunione pubblica, perche ritengo che il contributo disinteressato di ognuno dei, cittadini, specialmente dei consiglieri comunali, nelle scelte pubbliche che si fanno, può essere molto utile per l’amministratore che crede di perseguire solo il bene della Comunità. Fatta questa sincera e non formale premessa, desidero ricordare a me stesso che, dalla fine del 2007 e in Consiglio Comunale, cominciai a parlare dello spostamento del mercato quindicinale dell’istituzione del senso unico nel nostro Comune, per evitare le difficoltà del traffico lungo la via nazionale; anche i giornali e la TV locale lamentavano le situazioni di invivibilità che si determinavano frequentemente, soprattutto nella stagione estiva, in quel tratto di strada. Lentamente sono riuscito ad attivare l’ufficio di Polizia Municipale e finalmente a luglio di questo anno era stato disposto il “nuovo Piano Viario”, che prevedeva l’alternanza del senso di marcia tra la via Marina e la via Nazionale, nel tratto compreso tra la via Moro e la via Artipo anche perché il comune di Roccalumera non aveva aderito al mio invito a estenderlo, in quel comune, fino al Torrente Allume. Alcune perplessità rappresentatemi da diversi cittadini e da operatori commerciali, mi pare anche da consiglieri comunali, e pure la constatazione che il mese di luglio non era adatto per far partire un nuovo piano viario, per la presenza di turisti, non abituati alla nostra circolazione automobilistica, mi spinsero a differirne l’entrata in vigore. Comunque la ricerca di soluzione della difficile situazione del traffico del nostro comune è ancora proseguita e sono arrivato alla conclusione che quella proposta, oggi, è la più conveniente e idonea per migliorare la circolazione attuale, non più accettabile per gli inconvenienti che causa a cominciare dall’inquinamento acustico e atmosferico per finire ai ritardi nel transito dei veicoli nelle nostre strade, in tutte le strade, soprattutto in quelle a doppio senso di circolazione. Certo, mi rendo conto che abitudini mantenute da diverse generazioni sono difficili da modificare, che in ognuno di noi prevalgono le proprie convenienze, vorrei dire le proprie comodità di spostamento in macchina e che le novità destano dubbi e preoccupazioni in tutte le persone normali: però so pure che c’è un momento in cui bisogna trovare una soluzione ad un problema che continua da tempo e che non può più essere tollerato. Il nostro paese deve cambiare in tante situazioni, saranno veramente tante: una di queste è certamente I’attuale situazione del traffico. Questo non significa che per risolvere un problema basta cambiarlo senza sapere con che cosa lo si sostituisce, senza conoscere il nuovo, addirittura con una soluzione peggiore della precedente; però una cosa è certa, cosi non si può più andare avanti! Dopo queste considerazioni desidero soffermarmi su alcuni aspetti da Lei evidenziati, innanzitutto per esprimere l’apprezzamento per la Sua attività di cittadino-consigliere che ha a cuore le sorti del paese e che rappresenta apertamente le posizioni e le sensazioni anche degli altri abitanti: a) l’inquinamento acustico e quello atmosferico derivano più dalle strade a doppio senso di circolazione che da quelle a senso unico, sia a causa degli ingorghi, per l’emissioni di fumi che della cattiva abitudine di sollecitare l’autovettura ferma davanti; b) il "congestionamento" del traffico in prossimità delle scuole – so quanto Lei cura intensamente le problematiche scolastiche -si riduce sia nella traversa della Scuola Materna, ora completamente esclusa, con opportuna segnaletica, dal traffico "diverso" e soprattutto nella via Regione Siciliana, in corrispondenza della Scuola Elementare, in seguito alla realizzazione della nuova piazzetta di sosta: chi non ricorda il traffico, anzi il "non traffico", nelle ore di punta, in prossimità del portone d’ingresso, causato dalle autovetture dei papà e delle mamme che si fermavano un attimo a parlare e provenivano dal lato Roccalumera e dal lato Fiumedinisi, contemporaneamente? c) l’aumento del traffico nelle vie secondane (che non definirei zone residenziali, riservando tale qualificazione alle aree edificate sopra l’autostrada, che sono automaticamente escluse dalla viabilità di passaggio, tipica del centro storico o abitato vero e proprio) consiste soltanto nella modifica del senso di marcia, che da doppio diventa unico; siamo sicuri che questo rappresenta un incremento? o si tratta piuttosto di una razionalizzazione della circolazione che allontana i veicoli dal ciglio del marciapiedi, anche prima molto ristretto; d) la domanda dei cittadini se bastava posizionare qualche divieto di sosta nei punti più critici, anch’io l’ho sentita: ma solo da quelli che vanno a piedi nei negozi! A questi il nuovo Piano Viario non interessa! e) il senso unico tra la via Nazionale e la via Marina avrebbe ridotto la vocazione balneare della via Marina, avrebbe intasato la via Moro e la Piazza Interdonato o avrebbe riempito la via Marina sotto il centro storico, qualche volta detto Borgo Antico. Concludo questa mia con la certezza di averLe dedicato del tempo, che Lei certamente merita e Le sono grato per il Suo invito a pensare: infatti le assicuro che penso già da ora che, qualora le soluzioni del piano viario proposto non miglioreranno la viabilità o addirittura creassero problemi di vivibilità e sicurezza, allora ci incontreremo di nuovo, in una riunione altrettanto pubblica, per decidere quali sono le altre possibilità di conseguire gli obiettivi di convivenza e di civiltà, che già oggi ci proponiamo e crediamo di raggiungere.

Dott. Giuseppe Di Tommaso

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