Una volta dismessa, l’attuale sede ferroviaria dovrebbe diventare una strada da affiancare alla SS114 e liberare i lungomari dal traffico veicolare così da poterli rendere aree pedonali e ciclabili. Inoltre si creerebbe una seconda via di fuga e di accesso in caso di calamità naturali. Dovrebbe essere così. Per avere certezza abbiamo intervistato i sei sindaci del comprensorio Alì Terme S.Alessio Siculo, quattro hanno risposto, due non hanno dato riscontro alla nostra domanda (Nizza di Sicilia e S.Teresa di Riva). Noi della Gazzetta Jonica riportiamo le loro risposte, senza nulla togliere né aggiungere, saranno i nostri lettori a giudicare.
Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo: “La priorità è di realizzare una strada alternativa per decongestionare il traffico sulla Statale 114 e sul lungomare, da destinare pure al passaggio dei mezzi pesanti, con un percorso green e pista ciclabile”.
Tommaso Micalizzi ex sindaco di Alì Terme: “Non sono sindaco, però in precedenza mi ero espresso, durante un tavolo tecnico, su una strada che unisse i comuni da S.Alessio ad Alì Terme per snellire il traffico e dare più vivibilità ai paesi. Scaletta ed Itala hanno scelto invece di destinare la vecchia strada ferrata per la costruzione del lungomare.”
Mimmo Aliberti, sindaco di S.Alessio Siculo: “Noi siamo per la strada alternativa che possa così smaltire il traffico sulla SS 114, anche perché intendiamo chiudere alla circolazione il lungomare, senza dubbio uno dei più belli del comprensorio, e finchè circolano macchine sarà difficile. La dismissione del vecchio binario è una condizione imprescindibile per noi, per valorizzare e rendere isola pedonale il nostro meraviglioso lungomare”.
Giuseppe Lombardo, sindaco di Roccalumera: “La mia posizione risale ai tempi di quando in consiglio provinciale si parlava di PTP Piano Territoriale Provinciale, e cioè quella di fare diventare l’attuale tracciato un collegamento verde o meglio detto “greenways”. Posizione ribadita anche nell’unica riunione ufficiale fatta fino adesso ad agosto del 2023 a Palermo, e cioè che io sono favorevole per una soluzione che sia omogenea per tutto il tracciato e contrario a soluzioni che possano spezzettare l’asse di collegamento attuale tra sud e nord del nostro litorale. Se ognuno scegliesse di farsi il proprio orto davanti casa si pregiudicherebbe l’uso di una dorsale di collegamento che ha ancora ponti e gallerie lungo tutta la riviera, che sarebbe un vero delitto perdere”.
Nizza di Sicilia e S.Teresa di Riva non hanno risposto


