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La storia di Maisha la bambina africana nata all’ospedale di Taormina e salvata da sicura morte al Policlinico di Messina

 E’ una storia commovente, la storia di Maisha (che in africano significa VITA). una bambina fragile che la mamma (sbarcata in Sicilia dopo giorni di mare) ha voluto partorire all’ospedale di Taormina, dove i medici sono stati bravi a tenerla in vita,  e poi trasferita per improvvise complicazioni al Policlinico di Messina, dove ieri è stata battezzata nella cappella del padiglione NI dell’AOU G. Martino di Messina. Una rinascita spirituale, dopo quella fisica. Maisha, che adesso ha tre anni, è in cura dopo la nascita, presso i reparti pediatrici del policlinico universitario e la mamma ha voluto che fosse battezzata alla presenza dei medici che in questi anni, e tutt’oggi, continuano ad averla in cura. Madrina la dottoressa Sara Manti, dirigente medico del reparto di Pediatria, diretto dalla Professoressa Malgorzata Wasniewska. Una storia particolare, iniziata tre anni fa, quando il policlinico di Messina prende in cura la piccola, trasferita in urgenza da Taormina, dopo alcune complicanze insorte alla nascita. Una bimba fragile che convive con diverse patologie e che ha bisogno di cure costanti, in ospedale. “Una bambina salvata dalla morte, fragile, ma al tempo stesso forte che oggi prosegue il suo percorso di vita con la grazia di ricevere il sacramento che più celebra l’unione con Cristo”. Così padre William Literato, cappellano dell’ospedale, che durante il rito ha richiamato l’attenzione sul significato del battesimo: “l’acqua non solo come simbolo di purificazione, ma come vera rinascita a vita nuova dopo la morte, abbandonando ciò che si era prima”.

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