Dopo i danni causati dal ciclone Harry, Roccalumera segna il passo, mentre i Comuni vicini sbloccano milioni di euro per riparare i danni. Questo l’argomento chiave del dell’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Giuseppe Lombardo e firmata dalle consigliere comunali Simona Saccà, Claudia Gugliotta, Antonietta Garufi, per fare piena luce sull’attuale esclusione di Roccalumera dai primi finanziamenti regionali destinati ai danni del mare in tempesta. “L’iniziativa – si legge nell’interrogazione – nasce da una constatazione oggettiva che genera profonda preoccupazione tra i cittadini: mentre l’intera riviera jonica ha già attivato risorse imponenti per la messa in sicurezza, Roccalumera risulta, al momento, l’unico centro colpito a essere rimasto fuori dalla programmazione immediata. Un divario economico che allarma. I numeri emersi dai decreti del Dipartimento Regionale Tecnico delineano uno scenario che non può lasciare indifferenti. Il Genio Civile di Messina ha già avviato o affidato procedure per oltre 4,4 milioni di euro a favore di centri confinanti come Furci Siculo, Nizza di Sicilia, Santa Teresa di Riva, Letojanni e Sant’Alessio Siculo. A questa cifra si aggiungono ulteriori 7 milioni di euro stanziati per interventi gestiti direttamente dai Comuni limitrofi come stazioni appaltanti. In questo contesto di mobilitazione generale, vedere Roccalumera ferma a “quota zero” solleva interrogativi urgenti”. Le consigliere Saccà, Gugliotta e Garufi hanno evidenziato pure nell’interrogazione che “vedere i cantieri aperti a pochi metri dai nostri confini, mentre il nostro territorio resta a guardare, impone un’analisi seria sulle cause di questo stallo. Non possiamo accettare che Roccalumera diventi il fanalino di coda della riviera jonica”. Ed hanno concluso: “”Non cerchiamo polemiche, ma trasparenza. I cittadini hanno il diritto di sapere se questo ritardo sia figlio di una scelta politica della Regione o di una gestione interna che fatica a tenere il passo con le scadenze cruciali. Il tempo delle risposte generiche è finito”. (nella foto le tre consigliere di maggioranza Saccà, Gugliotta e Garufi)


