Il declino dell’ospedale di Taormina va concretizzandosi, stando a quando riferisce l’onorevole Antonio De Luca capogruppo del Movimento cinque Stelle all’ assemblea regionale siciliana: “Sarà discussa in Giunta Regionale – ha dichiarato – una modifica del piano operativo delle Cardiochirurgie pediatriche proposta dall’Assessorato regionale alla Salute che trasferisce il collegamento funzionale della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina dall’Ospedale Papardo di Messina al Policlinico Rodolico – San Marco di Catania. Questo conferma che l’allarme che avevo lanciato nelle scorse settimane era concreto e che non siamo di fronte a semplici indiscrezioni, ma a una scelta politica precisa che mortifica Messina e il suo territorio”. E poi ha proseguito col dire: “Da mesi chiedo chiarezza e un confronto pubblico su una vicenda delicatissima. Oggi scopriamo che l’assessora Faraoni, nel silenzio assoluto e senza un preventivo confronto con la commissione, porta in Giunta un atto che mette in discussione l’autonomia di un centro che ha sempre garantito risultati eccellenti. Uno scippo politico in piena regola, mascherato da scelta tecnica. Non appena questo documento approderà in commissione Sanità, darò battaglia e pretenderò che l’assessora venga a riferire immediatamente. La salute dei bambini non può diventare terreno di giochi politici o di equilibri territoriali. Su questa vicenda – ha concluso Antonio De Luca – la deputazione messinese deve ribellarsi, il sindaco di Taormina deve decidersi a far sentire la sua voce.”.
LA REGIONE SICILIANA HA DETTO SI ALLO SPOSTAMENTO, VERGOGNOSO SCIPPO.
La Cardiochirurgia pediatrica di Taormina sarà aggregata alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania. Il governo Schifani ha aderito alle indicazioni suggerite dai ministeri della Salute e dell’Economia, affiancanti per il mantenimento della struttura per la prima volta inserita ufficialmente nella Rete ospedaliera della Regione. Su proposta dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, la giunta regionale questa mattina ha approvato una modifica, a stralcio del documento di revisione della Rete ospedaliera, da sottoporre alla sesta commissione dell’Ars per il parere preventivo e obbligatorio.
«L’interesse del governo regionale è il mantenimento di entrambe le strutture di cardiochirurgia pediatrica operanti in Sicilia, Palermo e Taormina. Un impegno che abbiamo assunto con le famiglie dei piccoli pazienti e con il territorio – afferma l’assessore Faraoni –. Abbiamo l’obbligo di seguire le indicazioni ministeriali per consentire al Centro cardiologico pediatrico di Taormina di continuare a essere operativo».
A fine dicembre 2025, i ministeri della Salute e dell’Economia, tra le altre richieste di chiarimenti e integrazioni, hanno invitato la Regione a rivalutare l’unità operativa complessa di Cardiochirurgia per adulti a cui far afferire il Centro pediatrico di Taormina, indicando il Policlinico Rodolico-San Marco di Catania come più idoneo rispetto all’azienda ospedaliera Papardo di Messina. Il Policlinico di Catania, infatti, è più vicino a Taormina, è in possesso di una maggiore casistica, sia in termini assoluti (926 ricoveri a Catania contro 336 al Papardo di Messina) sia nell’utilizzo delle procedure Ecmo (79 a Catania contro 11 a Messina), e, inoltre, nella propria organizzazione ha altre unità operative ad indirizzo pediatrico che possono assicurare competenze più specifiche per la cura delle patologie.


