La strada principale, la Statale 114 Messina Catania, che collega i Comuni della riviera jonica è diventata un colabrodo, specialmente nei paesi di Nizza di Sicilia, Roccalumera, Furci Siculo, S.Teresa di Riva e S.Alessio Siculo. Il passaggio giornaliero di circa cento mezzi pesanti, tra betoniere, Tir, Articolati, pullman, camion, autotreni, sta causando un pauroso danno al manto stradale, soprattutto tra Furci e S.Teresa di Riva dove sono comparse (e continuano a comparire) buche profonde sulla strada: l’asfalto sta cedendo sotto il peso costante dei camion che trasportano terra, macigni, grosse pietre laviche, pezzi di roccia. In più il manto stradale in diversi posti è lacerato, sintomo di altri cedimenti, di altre buche. Un pericolo, una minaccia per gli automobilisti che potrebbero finire in queste buche, a volte coperte con la pioggia, non identificate di notte. Il comune di S.Teresa sta cercando di mettere una pezza su questi cedimenti della strada, coprendole con robuste tavole sagomate. Ma quanto potrà durare? Quì si parla di mesi e mesi prima di ripristinare il doppio senso di marcia sul lungomare sia a Furci Siculo che a S.Teresa di Riva. E di questo passo le vie Francesco Crispi e Regina Margherita a S.Teresa di Riva come la via IV Novembre a Furci Siculo, parte integrante della Statale 114 Messina Catania,
si ridurranno a mulattiere, con tante buche e cedimenti. E a patirne le pene saranno gli automobilisti del posto, i cittadini del luogo. (nelle foto buche sulla strada di S.Teresa e di Furci)


