Passeranno ancora mesi, e certamente qualche anno, prima che il lungomare venga allargato nel tratto divorato dal ciclone per consentire il doppio senso di marcia e quindi il passaggio ai mezzi pesanti. Questa carenza sta creando seri problemi alla cittadinanza, ai pedoni, alle famiglie che abitano sulla Nazionale e agli automobilisti. I cittadini di Furci, così andando le cose, sono costretti a subire questo massacro quotidiano di ingorghi, di rumori molesti, di prolungati e snervanti suoni di clacson. Possibile che il sindaco non abbia trovato ancora una soluzione per far fluidificare la circolazione da via Salita Stazione a Via Cesar Battisti? Cinquanta metri di strada preda di automobilisti indisciplinati e ribelli al codice della strada, che lasciano le macchine a spina di pesce e se ne vanno, impedendo ai mezzi pesanti di poter transitare. E quando il Tir o l’articolato si ferma, bisogna cercare l’automobilista per pregarlo di mettere dritta la macchina e così consentire al bisonte della strada di riprendere la marcia; nel mentre una coda di macchine si è allungata fino al ponte sul Pagliara o addirittura , fino allo svincolo autostradale di Roccalumera. Non si trova un vigile urbano, non si trova un ausiliare del traffico? Sicuramente questo trauma cittadino farà parte della storia di Furci Siculo.


