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venerdì, Marzo 6, 2026
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Forza d’Agrò – Chiesti i domiciliari per il sindaco Bruno Miliadò, intervista a Melina Gentile che nel 2024 ha perso le elezioni per 32 voti

La Procura di Messina dopo accurate indagini sulle residenze fittizie al tempo delle elezioni amministrative del 2024, ha chiesto gli arresti domiciliari per il sindaco Bruno Miliadò per falso in atto pubblico. Si è scoperto, dopo lunghe indagini, che prima delle votazioni più di cento persone, provenienti da tutti i Comuni del comprensorio, hanno chiesto la residenza a Forza d’Agrò (che conta 930 abitanti) al fine di partecipare al voto. I rappresentanti della minoranza hanno denunciato questo prevedibile imbroglio al Prefetto di Messina, che è venuto a Forza d’Agrò per accertare i fatti. Per questo Bruno Miliadò sarebbe stato considerato a capo di una associazione a delinquere per falso in atto pubblico insieme ad altre persone, vigili urbani compresi. La Gazzetta Jonica ha contattato Melina Gentile, capogruppo della minoranza e nel 2024 sfidante di Bruno Miliadò. “Al tempo delle elezioni – ha dichiarato – avevano sollevato il problema delle residenze fittizie, addirittura in un solo giorno circa 50 persone avevano chiesto di risiedere a Forza d’Agrò. Io ho perso la lotta a primo cittadino per soli 32 voti, mentre è stato accertato che sono state oltre cento i registrati all’ufficio anagrafe quali nuovi residenti. Abbiamo denunciato il problema anche al Prefetto di Messina e per due giorni è venuto a Forza d’Agrò per accertare i fatti. Gli abusi ci sono stati ed ora attendiamo i provvedimenti della magistratura”.

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