La terra prelevata dal torrente e ammassata davanti il lungomare di Furci Siculo, zona vicino ex passerella, è stata tutta divorata ieri notte dalle onde tempestose del mare, che si è abbattuto sulle coste joniche (Fuci, S.Teresa, S.Alessio, Giardini, Taormina). Successivamente è stata spalmata su tutto l’arenile per il ripascimento della sabbia. Era un po’ il progetto dei tecnici, perché invece di fare questo lavoro le ruspe, è stato il mare con la sua forza a sistemarla in modo omogeneo sull’arenile, che va sempre più scomparendo. Danni sono stati fatti anche sulle spiagge di S.Alessio e S.Teresa, Giardini e Taormina, ma in forma leggera. Così pure il ciclone Jolinda, dopo il ciclone Harry, sembra che abbia concluso la sua missione devastatrice, e speriamo che finisca qui. Perchè Harry e Jolinda hanno lasciato ferite profonde maggiormente nei lidi di Giardini Naxos e Taormina e lungo la spiaggia di Furci Siculo, S.Teresa di Riva, S.Alessio, Letojanni. Ferite che saranno rimarginate dopo mesi e mesi di intensi lavori. Ferite che resteranno ancora in tutte le attività commerciali aggredite e profanate dalle
onde distruttive dello Jonio in tempesta. Risorgeremo, non c’è dubbio: ma dopo quanti sacrifici?


