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sabato, Gennaio 24, 2026
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Contro il ciclone Harry abbiamo perso: combatteremo per risorgere. Intervista ai sindaci Costa, Francilia e Aliberti

Gli undici Comuni rivieraschi del comprensorio jonico hanno sperato in una lieve aggressione del ciclone Harry, ma contro il destino nulla si può. Risorgere non sarà facile, passeranno mesi forse anni, ma sicuramente le Istituzioni faranno di tutto per riportare questa riviera al vecchio splendore, perché il lungomare è parte vitale di ogni singolo Comune. Tutti i sindaci stanno lavorando, giorno e notte, per aiutare far riparare acquedotti, impianti elettrici, depuratori, per dare aiuto alla gente colpita, alle famiglie aggredite dalle onde tempestose, alle attività commerciali, i cui locali sono stati distrutti (come il Plays, nella foto, completamente devastato) e insieme ai primi cittadini, volontari, amministratori comunali, varie associazione, la protezione civile, i giovani del servizio civile stanno lavorando con impegno e coraggio. Si lavorerà anche per il futuro: per non essere impreparati davanti altri mini tsunami e soprattutto per ricrescere maestosi e più forti di prima. Su questo argomento abbiamo intervistato i sindaci Domenico Aliberti (S.Alessio Siculo), Alessandro Costa, (Letojanni) e Matteo Francilia (Furci Siculo).

Domenico Aliberti, sindaco di S.Alessio Siculo: “Ad essere in ginocchio non è un singolo paese, ma l’intera Riviera Jonica e i danni non sono solo quelli che si vedono adesso ma anche quelli che si manifesteranno in futuro a causa della difficoltà di molte attività. Quello che conta adesso è rimboccarsi le maniche, lavorare e ripartire il più presto possibile. Torneremo più forti di prima”

Alessandro Costa sindaco di Letojanni “Non ci arrendiamo. La situazione è difficile ma abbiamo già iniziato una lotta contro il tempo. Abbiamo avviato una serie di interventi immediati per liberare la strada del lungomare da sabbia e detriti ma ci sono altre zone in cui la distruzione è totale. Bisogna programmare velocemente e ricostruire nel più breve tempo possibile. Confidiamo in un solerte invio delle risorse per poter iniziare a ricostruire.

Matteo Francilia: “La costa ionica è stata ferita dalla furia senza precedenti di un ciclone che ha portato via strade, attività commerciali e abitazioni, cancellando luoghi che per tanti di noi non sono soltanto spazi: sono casa, ricordi, pezzi di vita. Oggi non ci resta che rispondere presente e rimboccarci le maniche, al fianco dei cittadini e degli amici e lottare per il bene del paese”.

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