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Colpo di scena alle elezioni di Giardini Naxos: arriva il quarto candidato sindaco, Giuseppe Rodi

Giardini Naxos – Spunta un quarto candidato sindaco. Oltre Bosco, Veroux e Puccio scenderebbe in campo anche Giuseppe Rodi, forte di un gruppo di amici che da tempo fa squadra insieme a lui. Inizialmente erano quattro i candidati e tali sono rimasti, considerato che due sono usciti, La Spada e Biondo, e che due sono entrati, Veroux e Rodi.   La candidatura arriva a sorpresa, considerato che mancano solo 18 giorni per presentare le liste. E ci sarà tanta confusione in campo, certamente a favore di Salvo Puccio che già da tempo ha inquadrato le carte, i candidati, gli assessori e la forza politica di Sud chiama Nord che lo sostiene. E poi le cose fatte in fretta non hanno avuto mai uno sbocco positivo. Ecco il comunicato, a sorpresa, del nuovo candidato sindaco Giuseppe Rodi “Con piacevole sorpresa noto che, per strada, sono molti che gradiscono la mia candidatura a Sindaco di Giardini Naxos. Sono ritenuto un personaggio fuori dalle logiche politiche ma aperto sempre al dialogo senza alcuna discriminazione. I giardinesi vogliono il cambiamento radicale e, molti di loro, non gradiscono i miscugli e/o le adesioni globali volte a battere questo o quell’altro candidato a Sindaco. Personalmente non ho nulla contro Bosco, Veroux o Puccio e, la mia candidatura, sembra essere l’elemento a sorpresa che spiazza tutti. In realtà emerge che, in una lista specifica di candidati, risultano inclusi ex componenti delle precedenti amministrazioni pur si parlasse di cambiare regime. Ovviamente nessun attacco personale. Non è questa la mia volontà. Però, per quanto rilevato per strada, ove rilevo che molte persone sembrano mi conoscessero meglio di quello che io penso, facendomi comprendere che sono seguito e anche sui social, mi hanno fatto capire, senza mezzi termini, che non gradiscono il miscuglio e ri-miscuglio di vecchi soggetti politici che, ormai, hanno fatto il loro corso e, per quanto comprendo, non sono graditi. Nei prossimi giorni, col mio gruppo di lavoro, che ho mantenuto riservato soltanto per evitare che venissero accostati con altosonanti promesse, come accadde nel 2015, valuteremo le candidature al consiglio comunale che, al momento, annoverano 22 persone e, nove dei quali, esclusi da altre liste soltanto per il fatto che vi erano altri candidati con più voti. Io valuto soprattutto le persone e le loro capacità. Posso anche perdere le elezioni ma, almeno, posso andare fiero a testa alta che, i miei candidati, sono veri e sinceri e non rientrano in logiche politiche associate per fare numeri soltanto per battere l’avversario. Il vero confronto, secondo me, si fa sui programmi e non soltanto sull’aggrovigliamento politico ed in massa, per fare numeri. Ricordiamoci che i candidati sono al massimo dodici e, per cui, il cittadino può, alla fine votare per un candidato avversario se, quello più gradito, non rientra nei dodici. Poi, per il Sindaco, esiste il voto disgiunto. Da qui ai prossimi sei giorni, sarà una task force. Ad maiora semper”. E le sorprese non si fermano ancora.

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