Mentre i comuni della riviera jonica cercano di alzare la testa dopo l’aggressione del ciclone, mentre la gente continua a piangere per i danni subiti, mentre commercianti lottano con tanti sacrifici per rimettere su i locali devastati dal mare in tempesta, alcuni amministratori comunali si punzecchiano, come hanno fatto il sindaco di Furci Matteo Francilia (che nel suo intervento, senza citare in nome, avrebbe parlato del sindaco di Taormina) e Cateno De Luca, che ha risposto a volte con toni scorretti poco riconducibili ad un primo cittadino stimato ed apprezzato. E mentre loro se la cantavano, c’è tanta gente di Ali Terme, Nizza, Roccalumera, Furci, S.Teresa, S.Alessio, Letojanni, Taormina e Giardini che continua a masticare polvere, a lavorare notte giorno perché rimasta senza casa, senza lavoro e priva di aiuti. Perché tutti i sindaci del comprensorio, invece di litigare, quando c’è bisogno di aiuto, non si mettono insieme per dare sfogo ad un’unica forza e chiedere immediate risorse per tutti i centri rivieraschi devastati? Perché non protestare per l’elemosina concessa? Perché non ribellarsi per la lentezza delle risorse? Il guaio è che pur in presenza di questi casi drammatici si continua a fare politica.


