Alì Terme – Dopo il caso di via Mastroguglielmo, è scoppiato adesso quello dell’aula sottratta
alla scuola di piazza Nino Prestia, dopo un provvedimento adottato dal commissario regionale Cocco. Ed è scoppiata la polemica non solo con la protesta delle mamme, ma soprattutto per il rifiuto opposto dalla dirigente scolastica Carbone che ha contestato il provvedimento, informando anche il Prefetto di Messina. Il commissario straordinario Cocco, infatti, in pieno anno scolastico e nonostante il parere contrario della dirigente e ignorando le disposizioni adottate dalla precedente amministrazione del sindaco Micalizzi, ha intimato la riconsegna di un’aula della scuola elementare adiacente il Comune allo scopo di allargare alcuni uffici comunali a discapito degli spazi dedicati al diritto allo studio dei giovani aliesi. Da qui, una serie di accuse e controaccuse. Da un lato la dirigente Maria Elena Carbone lamenta l’assenza di interlocuzioni e il grave danno inferto ai bambini, già privi di spazi adeguati, che in quell’aula, intitolata a una docente molto amata e prematuramente scomparsa, avrebbero visto nascere uno spazio scientifico inclusivo. Dall’altro lato il commissario Cocco che rispedisce al mittente le critiche, ritenendole peraltro inopportune e addirittura ironizzando sulla capienza dell’ufficio di Maria Elena Carbone. Nella diatriba è intervenuto anche l’ex sindaco Tommaso Micalizzi che, con l’assessore alla Pubblica Istruzione Rita Cicala e alla dirigente scolastica, aveva avviato un iter diverso e nell’ interesse degli studenti. L’ex sindaco ha osservato quanto sia necessaria una serena gestione dei rapporti tra le istituzioni, ribadendo che il “problema della insufficienza degli spazi degli uffici comunali non si può risolvere con atti di prevaricazione”. Micalizzi nel corso delle sue dichiarazione è tornato anche sulla estraneità del commissario al contesto aliese, pericolo da lui denunciato quando era stata proposta la mozione di sfiducia. (nella foto la dirigente scolastica Carbone, il commissario regionale Cocco e l’ex sindaco Micalizzi)


