La riapertura del doppio senso di marcia lungo la via Sparagonà è diventata una battaglia politica, una ribellione dei residenti nella popolosa via, una esasperazione dei titolari delle attività commerciali, in crisi da quando l’amministrazione comunale ha deciso il senso unico lungo la popolosa via per favorire la marcia dei mezzi verso Messina, dopo la chiusura del lungomare, aggredito e seghettato dal ciclone. Da qualche tempo però le cose sono cambiate; sulla via Paolo Borsellino si incomincia a circolare (anche a doppio senso) per cui verrebbe a cadere il vincolo del senso unico via Sparagonà, anche perché sono stati aperti altri varchi (come via Savoca) per raggiungere il lungomare. E su questo argomento ci sono stati scontri in aula, durante il civico consesso, da una parte i consiglieri Nino Bartolotta, Cristina Pacher (minoranza) e Santino Veri (indipendente) che hanno ribadito la necessità e l’urgenza di riportare via Sparagonà al doppio senso di marcia. Per il vice sindaco Annalisa Miano ci vorrebbero ancora circa dodici giorni per dare corso al provvedimento, per l’opposizione i tempi sono già maturi. Nel dibattito in aula, su questo importante argomento, il fronte della minoranza si è ricompattato: Veri, Pacher e Bartolotta hanno invocato la necessità di ripristinare il doppio senso di circolazione nella via Sparagona’ ma il vice sindaco Annalisa Miano che rappresentava l’amministrazione comunale (assente Lo Giudice) ha fatto orecchio da mercante. E la risposta non si e’ fatta attendere: i tre consiglieri stanno procedendo ad una raccolta di firme tra tutti i cittadini ed i commercianti di via Sparagonà fortemente penalizzati dal senso unico


