“Sabato 7 marzo ore 10, Guardia medica di Santa Teresa di Riva chiusa, vado di corsa a quella di Furci Siculo, chiusa; mi reco d’urgenza a quella di S.Alessio Siculo, chiusa. Nessuna risposta, neanche ai telefoni, i numeri esposti non suonano proprio e non parte neanche la chiamata”. E’ lo sfogo di un uomo (Francesco) che stava male e che aveva necessità di farsi visitare, ma nessuna delle tre guardie mediche ha risposto. Vergognoso. E non è stato il solo a subire il torto di questa criticità sanitaria, che cresce e che non dà assistenza agli anziani, agli ammalati a quanti chiedono soccorso di notte e nei giorni festivi. Ma non è stato un caso isolato quello di ieri. E’ capitato lo stesso inconveniente a E.A. e ad A.A., quest’ultima in un post ha scritto: “È successo anche a me la vigilia di Natale a Sant’Alessio, la guardia medica non si era presentata, non ho avuto modo di andare a fare denuncia dai carabinieri perché ovviamente mi sono dovuta recare al pronto soccorso, dove ho atteso ore per la visita”. Per tutti, è stato riprovevole quanto è capitato a Francesco, soprattutto per la carenza di assistenza medica in una cittadini di diecimila abitanti, qual è S.Teresa di Riva. Alle critiche e alle lamentele contro gli amministratori comunali, ha risposto l’assessore Gianmarco Lombardo, per la verità sempre attento e soprattutto presente nel dare risposte confortevoli ai disagi dei cittadini. “Salve, ha esordito, purtroppo a Santa Teresa non disponiamo di un nostro presidio ma siamo accorpati a quello di Sant’Alessio. Avevo letto che hanno aperto le case di comunità. Comunque approfondisco questa situazione spiacevole e le saprò dire”. E’ deplorevole quanto è successo ieri, su tre guardie mediche operanti, tutte e tre erano chiuse. E’ giusto che lo sappiano il sindaco Danilo Lo Giudice, il responsabile dell’Asp di Messina Giuseppe Cucci e l’assessore regionale alla salute Daniela Faraone: non si può scherzare con la salute dei cittadini. (nella foto Guardia medica S.Alessio)


