Il raddoppio ferroviario Giampilieri Fiumefreddo sta creando comprensibili disagi e paure, soprattutto nei Comuni di Ali Terme, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Furci Siculo, S.Teresa di Riva e S.Alessio Siculo. Le comunità locali vivono da mesi in condizioni che nessuna amministrazione dovrebbe tollerare: polveri e fumi che si respirano ogni giorno; rumori e vibrazioni che disturbano anche di notte; camion che attraversano i centri abitati come fossero autostrade; suolo e falde acquifere potenzialmente compromessi; paesaggio e ambiente stravolti. Questo l’appello che ha inoltrato il Comitato Jonico Beni Comuni al Ministro dell’Ambiente e All’Osservatorio Ambientale . il Comitato denuncia: “una situazione che non può più essere accettata: i monitoraggi ambientali, posto che esistano, devono essere resi pubblici. Una violazione non solo della legge, ma del rispetto dovuto ai cittadini. Per questo chiediamo:
- tutti i dati su aria, acqua, suolo, rumore, vibrazioni e salute;
- i livelli di polveri sottili e gas di scarico;
- i risultati delle analisi sui contaminanti;
- la destinazione degli inerti estratti e le modalità di smaltimento;
- le misure adottate per ridurre gli impatti già evidenti.
“Siamo stanchi di essere ignorati – dichiarano i firmatari – Non accetteremo più risposte vaghe, rinvii o silenzi. Se le istituzioni hanno i dati, li pubblichino. Se non li hanno, dicano perché. E se qualcuno pensa di poter nascondere informazioni che riguardano la salute pubblica, sappia che non resteremo a guardare». Ma la richiesta più urgente è che siano adottate misure urgenti per proteggere aria, acqua, suolo e salute dei cittadini.


