L’Ordinanza di demolizione di una piscina situata in un terreno privato di Itala Marina, sottostante la corsia lato mare dell’A18, emessa dal sindaco di Itala Daniele Laudini, perché “la struttura sarebbe stata realizzata nella fascia di rispetto autostradale”, avrebbe creato non poche polemiche in tutto il paese. Il provvedimento sanzionatorio disposto dal primo cittadino italese, è stato contestato dal proprietario, un privato cittadino che nei mesi scorsi ha proposto ricorso al Tar di Catania, per contestare le previsioni progettuali dello svincolo autostradale, i cui allacci si sarebbero dovuti sviluppare nella Via San Giacomo di Itala Marina. Un ricorso che i giudici catanesi hanno ritenuto fondato e conseguentemente hanno bocciato l’elaborato redatto dai tecnici di Rfi. Va evidenziato che di questa nascente struttura la cittadinanza italese è stata sempre tenuta all’oscuro sulle modalità di realizzazioni; l’unica persona che interloquiva con i responsabili di Rfi, è stato il sindaco Laudini, favorevole alle previsioni progettuali di quest’opera, sebbene ritenuta da gran parte della cittadinanza non realizzabile per le pesanti penalizzazioni che avrebbe procurato agli abitanti della zona. In seguito al provvedimento di demolizione della piscina il responsabile del presunto abuso potrà proporre ricorso al Tar entro 60 giorni ed entro quattro mesi al Presidente della Regione Siciliana


