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lunedì, Gennaio 26, 2026
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La strigliata di La Russa a Letojanni e Taormina: “Lo Stato intervenga senza figli e figliastri. I media diano più risalto”

I danni provocati dal ciclone Harry lungo la costiera ionica del Messinese sono “enormi” e richiedono interventi immediati e concreti. È quanto ha dichiarato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, al termine dei sopralluoghi effettuati nei comuni più colpiti del versante orientale della Sicilia, tra cui Letojanni e Mazzeo Taormina, duramente segnati dall’ondata di maltempo che ha interessato anche il Catanese.
“I danni sono enormi e c’è bisogno di intervenire subito, aiutando profondamente e velocemente” i territori colpiti, ha affermato La Russa, sottolineando come si tratti di aree che “vivono di turismo e, quindi, bisogna fare presto perché l’estate sta arrivando”.
Sul fronte istituzionale, il presidente del Senato ha confermato che lunedì “il governo terrà una riunione straordinaria, immagino per affrontare il problema della ricostruzione”. Una fase che si annuncia complessa: “Rispetto ad altre calamità – ha osservato – il fronte del territorio è molto ampio, quindi il problema non sarà di facile soluzione. Proprio per questo ci vuole prontezza, risorse e collaborazione soprattutto da parte di tutti i sindaci, in modo che non ci siano né figli e né figliastri”.
Richiamando esempi positivi del passato, La Russa ha ricordato che “abbiamo degli esempi – anche se su territori e su infrastrutture più limitate, come il ponte di Genova – di prontezza nella ricostruzione”. Ma ha ribadito la propria attenzione personale verso il Messinese: “Qui, ripeto, mi preoccupa molto l’ampiezza del territorio, ma io so che ce la faremo. E siccome, come sapete, non sono estraneo a questo territorio, io tornerò qui regolarmente e periodicamente a verificare che, ‘passata la festa, non si gabbi il Santo’”.
Nel corso delle visite, La Russa ha anche segnalato una minore attenzione mediatica rispetto ad altre emergenze recenti: “Devo dire che l’allarme che già era emerso anche dai contatti personali era alto, ma dopo aver visto è altissimo. Invito tutti i media a dare più rilievo e più importanza a quello che è successo, come fatto in tante altre occasioni. Non è un rimprovero, ma un cortese invito a non trascurare il dramma che stanno vivendo le Istituzioni, i cittadini e i commercianti”.
Da qui l’appello per iniziative di solidarietà nazionale: “Non ho ancora visto un numero unico per chi volesse contribuire ad alleviare i danni che sono sulle spalle non soltanto delle Istituzioni. Farei partire, e io sono a disposizione perché in altri casi è stato fatto, una raccolta di solidarietà e di risorse con l’aiuto delle televisioni e dei giornali. Non è ancora partita, spero che questo mio appello serva”.
Un appello condiviso anche dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, intervenuto a Letojanni: “Ricordo che i siciliani sono sempre i più generosi, a volte si tolgono il pane dalla bocca in presenza di situazioni d’emergenza. Da parte degli altri, invece, non ho visto numeri d’emergenza o conti correnti dedicati. Probabilmente verrò criticato per questo mio modo di vedere, ma ritengo da siciliano di dover difendere i miei corregionali”.

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