S.Teresa di Riva – La raccolta porta a porta lascia un pò a desiderare. Non c’è professionalità, manca il senso del dovere, manca serietà in quanti sono impegnati a raccogliere giornalmente e svuotare i mastelli che le famiglie mettono davanti la porta o sul marciapiede. E ci sono proteste a tutto campo, in tutto il paese, in tutte le famiglie. Questi operai messi su strada dalla ditta appaltatrice non svuoterebbero bene i contenitori, i rifiuti residui li lascerebbero cadere sul marciapiede, scaraventando i mastelli per terra, tanto che in ogni famiglia sono quasi tutti rotti. E ci sono commenti e proteste a non finire. Lucia R.: “A me hanno rotto tutti i coperchi dei secchi. Ovviamente e’ un fastidio per noi andare al Comune compilare il modulo e successivamente recarsi al centro raccolta per il ritiro dei nuovi contenitori” E poi Stefania M. “Svuotano i bidoni e poi li buttano come viene e poi si rompono: è sempre cosi”. E c’è pure chi si lamenta per i marciapiedi lasciati sporchi: “Molte volte non svuotano bene il bidone e lasciano un po’ di cose dentro o ancor peggio lasciano sporco sul marciapiede di casa, il peggio è che non le raccolgono”. Durante il lavoro sembra che volino pure delle imprecazioni: “A mio avviso il problema più grande è sentirli dire parolacce, gli farei pagare una bella multa” (S.R.A.). Un sistema della raccolta rifiuti porta a porta che incomincia a fare acqua, non solo perché non viene espletato con impegno e professionalità, ma anche per i risvolti che ne derivano (marciapiedi lasciati sporchi, mastelli rotti, rifiuti sparsi per terra o lasciati nei contenitori); un servizio importante (come ha fatto notare Floriana G.) “che ormai non funziona, metodo vecchio e anche poco igienico. La raccolta differenziata è una crescita per S.Teresa, purchè non intacchi la pulizia e il decoro del paese.


