Taormina – La Sicilia turistica, meta di vacanzieri di tutto il mondo, è in “zona proteste” per le restrizioni imposte col nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri. Cioè dal 26 aprile a tutto il 31 luglio, in tutta Italia rossa o arancione, compresi Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, S,Teresa di Riva, Furci e Roccalumera è stato confermato il coprifuoco alle ore 22. Vale a dire i turisti in giro per Taormina, Giardini o Letojanni dovranno di fretta rientrare in albergo, come tutti i vacanzieri a S.Alessio Siculo, Furci e S.Teresa di Riva. Le proteste si accavallano. In Sicilia in zona arancione i centri commerciali sono aperti dal lunedì al venerdì. Nei negozi rimane obbligatorio l’ingresso contingentato, come pure è obbligatorio indossare la mascherina e mantenere la distanza di un metro. Sempre per la zona arancione (la Sicilia) bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 22. Di questo passo il turismo nell’Isola andrà a farsi benedire e Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, S.Alessio, S.Teresa, Furci e Roccalumera rimarranno sempre più esclusi dai flussi turistici. Di questo passo andrà sempre peggio e diverse strutture turistiche saranno costrette a chiudere definitivamente. E c’è tanta tristezza.


