E alla fine lockdown fu. La decisione del governo nazionale che impone misure restrittive nelle festività natalizie è arrivata. Nei giorni festivi e prefestivi, compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio l’Italia sarà zona rossa, mentre il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio sarà invece zona arancione. In entrambi i casi il governo ha previsto delle deroghe. Durante i giorni in zona arancione saranno consentiti gli spostamenti, senza necessità di motivarli, dai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti entro una distanza di 30 km. Comunque non ci si potrà spostare per andare nel capoluogo di provincia (es. Messina) e al massimo potranno viaggiare solo due persone escludendo dal conteggio i minori di 14 anni.
Nei comuni ionici, tra capo S. Alessio e capo Alì ad essere ‘penalizzati’ – in questo caso – sono i residenti di S. Teresa di Riva, essendo comune superiore a 5.000 abitanti. La città della bandiera blu accoglie antillesi, casalvetini, liminesi e abitanti di tanti altri paesi dell’hinterland. Come detto, però, sono previste delle deroghe. Infatti sia in caso di zona rossa che di zona arancione, e anche per i residenti di Santa Teresa, sarà possibile andare a trovare un parente o un amico in qualsiasi comune all’interno della Regione, una volta al giorno. Rimane sempre la possibilità, in ogni caso, di tornare nel proprio comune di residenza e muoversi per motivi di lavoro, salute o necessità e urgenza.
Sarà sempre possibile, infine, andare nelle seconde case all’interno del territorio regionale durante l’intero periodo delle feste, dal 21 dicembre al 6 gennaio.


