Furci Siculo – Le polemiche incalzano e l’amministrazione comunale sta cercando di correre ai ripari. I cittadini sono infuriati perché da due anni non viene svolto il servizio di illuminazione votiva nel cimitero comunale. Le tombe, nella festività dei morti, restano al buio da due anni e solo qualche lumicino riesce a rischiarare la lapide. Il Comune tra l’altro non ha personale adeguato, operai specializzati, né tantomeno il materiale occorrente per gestire in proprio il servizio di illuminazione votiva nel giorno della commemorazione dei morti, per cui l’amministrazione del sindaco Matteo Francilia si è affrettata ad approvare il progetto per darlo in appalto. Ieri la giunta municipale, assente l’assessore Francesco Moschella, ha approvato la delibera relativa all’illuminazione votiva temporanea in occasione della commemorazione dei defunti sia nel cimitero di Furci centro, sia in quella della frazione Artale. La ditta interessata dovrà provvedere ad impiantare i cavi elettrici, sistemare trasformatori e lampadine e munirsi di personale specializzato. Da uno studio realizzato dall’ufficio tecnico è risultato che per illuminare le tombe nel cimitero di Furci Siculo sarebbero necessarie circa ottomila lampade (anche in prospettiva che diversi cittadini ne mettono due o tre ai piedi della lapide), e venderle al prezzo di un euro. Al comune andrebbe il cinque per cento, cioè 400 euro, della somma incassata. La ditta affidataria, ovviamente risponderà dei danni provocati alle strutture cimiteriali e a fine gestione (2 novembre) dovrà provvedere alla rimozione delle proprie attrezzature. I cittadini si augurano che questa volta qualche ditta possa partecipare alla gara d’appalto per poter sistemare le lampade votive sulla tomba dei propri morti.


