S. TERESA – Passata la fase più complessa dell’emergenza epidemilogica sono pronti a entrare nel vivo i lavori di demolizione e ricostruzione del Ponte Agrò, sulla Statale 114. Nei giorni scorsi sono stati avviati alcuni interventi propedeutici alla demolizione del ponte. La realizzazione del cavidotto sull’adiacente ponte ferroviario (nella foto) consentira il trasferimento dei servizi elettrici e telefonici. Una necessità che aveva bloccato l’iter. “Era il 14 febbraio – ricorda il sindaco di S. Teresa, Danilo Lo Giudice – quando di fronte ad un immobilismo complessivo, dopo aver interessato sua eccellenza il Prefetto, siamo riusciti a portare sui luoghi tutti gli enti coinvolti per capire come superare le criticità inerenti l’inizio lavori. Trovammo la soluzione… poi arrivò il Covid e si fermò tutto di nuovo”. Ma la situazione sembra adesso sul punto di potersi sbloccare. Da qualche giorno si sta predisponendo, grazie alla disponibilità di Rfi, il cavidotto che consentirà di spostare i servizi di Tim e Enel. “Se come previsto – continua Lo Giudice – nel giro di un mese si completeranno i trasferimenti dei sottoservizi, subito dopo Anas potrà dare inizio ai lavori di demolizione e ricostruzione del ponte. Un’opera di quasi 9 milioni di euro che ci consentirà, una volta ultimata, di avere una viabilità “normale” eliminando le criticità che in questi anni spesso e volentieri hanno visto la nostra riviera jonica divisa in due”.


