Roccalumera – Sul bonus di mille euro concesso dal Comune alle ditte commerciali ed artigianali che hanno dovuto abbassare le saracinesche per l’emergenza coronavirus, abbiamo ricevuto una nota della minoranza ed una dalla maggioranza, che pubblichiamo integralmente:
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“Interrogazione su intervento economico “una tantum” a favore delle attività commerciali e artigianali a seguito dell’emergenza Covid-19.
I sottoscritti consiglieri del gruppo di minoranza consiliare avanzano la presente interrogazione urgente con risposta scritta alla seguente interrogazione,
PREMESSO
che l’iniziativa di elargire un contributo economico per il sostegno al reddito delle attività economiche che si sono ritrovate in stato di sofferenza a causa della chiusura per emergenza Covid-19 è da ritenersi oltremodo apprezzabile;
CONSIDERATO
che con delibera di Giunta Municipale n. 43 del 08/04/2020:
– sono state autorizzate variazioni di bilancio per €. 190.992,48, avvalendosi dell’art. 112 del D.L. n. 18/2020 che consente di differire il pagamento delle quote capitale previste nell’anno 2020 dei mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.a. agli Enti Locali, trasferiti al Mef in attuazione dell’art. 5 d.l. n. 269/2003 e ss.mm.ii.;
– sono state destinate le superiori somme per attivare le misure per il sostegno economico in favore degli esercizi presenti sul territorio che hanno sospeso lo svolgimento della regolare attività a seguito dell’emergenza COVID-19;
che la Giunta Municipale, con delibera n. 45 del 21/04/2020, in attesa di acquisire il nulla osta della Cassa DD.PP. ed al fine di reperire in tempi celeri le risorse necessarie alternative, ha approvato una variazione di bilancio istituendo un “Fondo di solidarietà comunale per le imprese COVID-19”
che, con un avviso, con scadenza il 29 aprile 2020, il Comune di Roccalumera ha previsto dei contributi per i titolari di attività commerciali e artigianali, chiuse per aver sospeso l’attività dal 09/03/2020 al 19/04/2020 a causa dell’emergenza Covid-19;
che con determina dirigenziale n. 243 del 21/04/2020 è stata impegnata la somma di €. 104.868,02 per l’erogazione di un contributo a favore delle attività commerciali ed artigianali che si sono trovate in stato di sofferenza a seguito della chiusura per Emergenza COVID-19 e che presentino istanza in cui venga esplicitata, tra l’altro, la sospensione della propria attività;
che nei primi giorni di maggio, da informazioni assunte telefonicamente dagli uffici, risultava che tali domande erano in fase di valutazione;
che con nota protocollo n. 6032 del 08/05/2020 i consiglieri di minoranza avevano chiesto di sapere il numero di domande presentate;
che la Giunta Municipale, con delibera n. 49 del 08/05/2000, ha ritenuto di dare soluzione a delle casistiche incerte che sono emerse dall’esame delle richieste presentate, secondo quanto di seguito riportato: “1. Non rientrano nel suddetto sostegno al reddito ‘una tantum’ tutte le attività che sono rimaste chiuse parzialmente; 2. Non rientrano nel suddetto sostegno al reddito ‘una tantum’ tutte le attività commerciali o artigianali che al momento del Dpcm del 9 marzo 2020 erano chiuse (attività commerciali ed artigianali stagionali); 3. Se nello stesso locale insistono due o più attività lavorative (licenze), la somma ‘una tantum’ sarà erogata alla prima presentata al protocollo dell’Ente;” ha preso atto, nel contempo, che sono ammissibili n. 100 richieste su n. 151 pervenute;
che con determina dirigenziale n. 291 del 12/05/2020 sono state ammesse al beneficio della quota “una tantum” pari ad €. 1.000,00 – a favore delle attività commerciali e/o artigianali che hanno chiuso per effetto dell’emergenza COVID-19 ed a seguito del DPCM del 11/03/2020 – n. 99 istanze su n. 151 pervenute, mentre 52 istanze sono state escluse in quanto ritenute non rientranti nei parametri fissati;
che con nota prot. 6747 del 22/05/2020, la minoranza chiedeva di avere l’accesso agli atti relativamente alle domande presentate, domande escluse ed istruttoria con criteri di valutazione e/o motivazione dell’esclusione;
RILEVATO
che non è stato possibile ottenere l’accesso agli atti ma solo l’elenco delle ditte ammesse al beneficio economico e l’elenco di quelle escluse;
che le ditte escluse rappresentano un terzo delle richieste pervenute a codesto Ente e che per una buona parte di esse sembrano ricorrere le condizioni per poter accedere al beneficio in quanto hanno dovuto sospendere l’attività a causa dell’emergenza Covid-19, alla stessa stregua di tante altre istanze ritenute giustamente ammissibili, non rientrando nelle casistiche individuate dalla delibera di G.M. dell’8 maggio 2020.
RITENUTO
che, pertanto, molte ditte elencate tra quelle escluse risultano meritevoli di ricevere il sostegno economico “una tantum” promesso dall’amministrazione a tutte le imprese artigianali e commerciali;
tanto premesso, i consiglieri di minoranza,
INTERROGANO IL SINDACO
Per sapere:
– Perché non è stato elargito il sostegno economico alle ditte escluse che presentano caratteristiche simili a quelle ammesse che, invece, hanno giustamente beneficiato del contributo;
– Se è nelle intenzioni dell’amministrazione rivalutare le istanze, ad esclusione di quelle che non potevano partecipare al bando, e attribuire il sostegno economico a tutte quelle colpite dalla sospensione dell’attività a seguito dell’emergenza Covid-19, procedendo all’eventuale rifinanziamento del “Fondo di solidarietà comunale per le imprese COVID-19” qualora le risorse finanziarie residue dovessero risultare insufficienti;
– Se intende dare indicazioni in merito alla nostra richiesta di accesso agli atti, ovviamente nel rispetto della legge sulla privacy facendo carico agli uffici di oscurare i dati sensibili, per consentire di avere piena e completa contezza delle istanze e della documentazione presentata e/o esaminata;
– Se intende riscontrare tutte le istanze pervenute dando per ciascuna idonea motivazione con particolare riferimento alle istanze escluse.
Ai sensi dell’articolo 11, commi 8 e 9, del Regolamento per il Funzionamento del C.C. si richiede la trattazione in Consiglio Comunale con risposta scritta.
Roccalumera, 28/05/2020
I consiglieri
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“Egregio Direttore le rubo un po’ di spazio per replicare al comunicato diffuso in data odierna sui media dalla Minoranza. Lo faccio nella mia veste di consulente del Sindaco che ha contribuito alla confezione del procedimento amministrativo sfociato nella concessione del bonus in favore di commercianti ed artigiani, penalizzati dal Covid-19. I Consiglieri di Opposizione asseriscono che l’amministrazione Argiroffi, su 155 istanze di commercianti ed artigiani che hanno avanzato richiesta di avere corrisposto 1.000 euro a causa della sospensione dell’attività dovuta alla pandemia del coronavirus, ha evaso le istanze per sole 99 ditte, determinando una disparità di trattamento ingiustificata tra i vari richiedenti. Niente di più falso. Il contributo una tantum che ha messo in campo l’Amministrazione è occorso, a seguito delle indicazioni del Governo Centrale che ha permesso alle Pubbliche Amministrazioni di aiutare gli esercenti che hanno abbassato le saracinesche ed hanno dovuto sospendere le attività. Non si è trattato di un beneficio in favore delle partite Iva, bensì di un gesto di solidarietà in favore di tutti coloro che hanno dovuto tenere chiuso un locale destinato al pubblico. Nessuna disparità vi è stata. Tutti quelli che hanno avuto titolo ad ottenere il bonus l’hanno ricevuto. Pertanto Corrini e compagni avrebbero dovuto esprimere grande soddisfazione per l’opera posta in essere da Gaetano Argiroffi e dalla sua compagine di governo ed esprimere totale plauso alla sua azione. Ed invece ancora una volta i Consiglieri di Minoranza, pervasi dalla sindrome dell’obblio politico, lanciano strali e dubbi sul governo dell’Amministrazione attiva e millantano disparità di trattamento inesistenti, dimenticando che la risorsa finanziaria messa in campo dall’Amministrazione Argiroffi, pari a 104 mila euro, rappresenta un unicum in tutto il panorama delle Amministrazioni locali”.
Cordiali saluti Carmelo Saitta


