Cinque sindaci ed ex sindaci dei comuni di Roccalumera e Furci Siculo sono finiti sotto inchiesta per la mancata demolizione della passerella che collega i lungomari dei due centri urbani. L’importante arteria, realizzata nel 2004 alla foce del torrente Pagliara, per consentire i lavori di messa in sicurezza del ponte a ridosso della ferrovia, durati tredici mesi di lavoro e circa un milione di euro, doveva essere demolita subito dopo il 15 maggio 2007 (data di scadenza dell’autorizzazione ai fini idraulici del Genio civile). Nel mirino della Procura di Messina: Giovanni Miasi (sindaco dal 2003 al 2013) e Gaetano Argiroffi (sindaco dal 2013 ad oggi) per Roccalumera; Bruno Parisi (sindaco dal 2008 al 2013), Sebastiano Foti (sindaco dal 2013 al 2018) e Matteo Francilia (sindaco dal 2018 ad oggi). Gli avvisi di garanzia contestano ai primi cittadini il rifiuto e omissione di atti d’ufficio, deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi, invasione di terreni o edifici, deturpamento e imbrattamento di cose altrui. La passerella viene utilizzata nel periodo estivo per snellire il traffico veicolare che nei mesi della bella stagione viene quasi quadruplicato vista la mole di turisti che scelgono il comprensorio jonico per trascorre le proprie vacanze. Il 19 marzo del 2019, l’assessore Falcone, in visita proprio sulla passerella, aveva stoppato l’ordine di demolizione chiedendo al Genio Civile di predisporre gli atti per costruire un ponte stabile. Proprio ieri la notizia dallo stesso componente della Giunta Regionale dell’investimento di circa 7,5 milioni di euro per realizzare l’importante infrastruttura. Adesso la palla all’attività giudiziaria per scrivere un altro capitolo sulla contestata passerella.


