Roccalumera – Incredibile. Dopo venti anni di lungaggini burocratiche è stata finalmente espletata la gara d’appalto per il lavoro di recupero dei torrenti Sciglio ed Allume. Ed è stato proprio il presidente della Regione, Nello Musumeci, coadiuvato in questa fase da Maurizio Croce responsabile della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico, ad annunciare che, dopo aver espletato la gara d’appalto, sarà la ditta Cospin di Catania, che ha offerto un ribasso del 28,7 per cento, ad iniziare e completare i lavori. Si tratta di un intervento di sistemazione idraulica e di bonifica dei margini, in un’area con classificazione R4, di rischio molto elevato, tanto che negli anni passati si sono registrate numerose esondazioni causate dall’innalzamento del letto dei torrenti. Tra le conseguenze più immediate, l’erosione del pendio sul quale insistono sia le abitazioni sia parte dell’asse viario, e poi il crollo dei muri di contenimento e l’allagamento dei campi circostanti. ”Espletare una gara d’appalto e dare corso ai lavori dopo venti anni di richieste e solleciti, è veramente paradossale – ha dichiarato il sindaco Gaetano Argiroffi – ma poi mi rendo conto che l’importante è raggiungere il fine. Sono soddisfatto che presto inizieranno i lavori di bonifica dei due torrenti, che tante paure hanno causati negli anni passati,. Sono contento perché il recupero dei due torrenti contribuirà a migliorare le condizioni di questo paese”. Soddisfazioni ha espresso pure il capo dell’ufficio tecnico architetto Pino Della Scala, che si è recato tantissime volte a Palermo per sollecitare la pratica e la relativa gara d’appalto. “Un traguardo importante per Roccalumera – ha dichiarato – e questo è anche merito dell’impegno di tutta l’amministrazione comunale. Il progetto in questi anni è stato seguito dal rup Giuseppe Gugliotta e prevede una spesa complessiva di 3.750.000 euro. Una grossa somma che consentirà di completare definitamente i lavori nelle due fiumare”. Il progetto prevede pure la risagomatura delle sponde e la rimozione dei detriti. Saranno altresì realizzate delle briglie per ottenere una sicura e piena percorribilità della strada statale 114 Messina Catania (spesse volte allagata) che si collega con Furci Siculo e Nizza di Sicilia. A completare l’opera, nuovi muri di sostegno in cemento armato di altezza variabile fra i tre e i cinque metri e mezzo, con adeguato drenaggio su entrambe le rive.


