Furci Siculo – Tante famiglie benestanti e tante aziende hanno versato al Comune soldi e viveri di prima necessità da devolvere ai nuclei familiari che annaspano nella povertà per colpa del coronavirus. Ma c’è stata anche una ditta del luogo che ha donato ben duecento litri di gel igienizzante al Comune per spartirlo alle famiglie furcesi. Ed è stato un regalo particolarmente gradito perché nelle farmacie non si trovano più alcool, disinfettanti e particolari soluzioni per la pulizia delle mani. A consegnare tutto il prodotto all’assessore Francesco Moschella, accompagnato dal vigile urbano Lina Crisafulli, è stato Antonio Stracuzzi uno dei titolari della ditta. Il prodotto è stato preparato dal chimico Vitto Impellizzeri e versato in diverse taniche. Adesso il Comune si attiverà a versarlo in centinaia di flaconcini e poi distribuirlo alle varie famiglie.
Di recente c’è stato un caso che ha commosso tutta la cittadinanza ed il popolo di Furci in questa occasione ha risposto con grande senso di generosità. Un capofamiglia è andato al Comune ed ha gridato: “Siamo all’osso, non abbiano più soldi per sopravvivere”. E subito si è messo in moto un meccanismo eccezionale che ha coinvolto con spirito di generosità tutto il paese. Sono arrivati generi di prima necessità, medicine e indumenti. Qualcuno ha voluto dare pure dei soldi, qualche altro, tramite l’assessore Giovanni Catania, gli ha fatto recapitare uno scatolone con tutto ciò che può interessare una famiglia, dal detersivo per il bucato e la cucina, alla pasta, olio, zucchero, latte, biscotti e quant’altro serve in una famiglia. Il coronavirus sta portando a seri disagi ma anche a gesti di grande generosità
(nella foto Impellizzeri, Stracuzzi, Moschella, Crisafulli)


