Via libera definitivo, dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, per le gare d’appalto connesse al bando “Centri storici”. Il provvedimento riguarda 70 comuni siciliani con popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Undici di questi nella zona jonica alcantarina della provincia di Messina. Sono stati infatti finanziati i progetti di recupero dei centri storici presentati dai comuni di Casalvecchio, Castelmola, Francavilla, Limina, Monfiuggi Melia, Roccafiorita e Taormina (linea A); Cesarò, Mojo Alcantara, Motta Camastra e Scaletta Zanclea (linea B). «Acceleriamo sulle procedure – ha commentato l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone -. I Comuni possono già compiere le gare d’appalto, nelle more dei singoli decreti. In tal modo puntiamo a far partire i primi interventi di questo vasto piano di risanamento dei centri storici entro l’estate». Questo il dettaglio dei progetti con il relativo importo. Roccafiorita: Manutenzione straordinaria, abbattimento delle barriere architettoniche e miglioramento sismico della Chiesa parrocchiale Maria SS Immacolata (497mila euro); Casalvecchio: Restauro della Chiesa di Sant’Onofrio e annesso locale canonica (880mila); Taormina: Risanamento conservativo dei locali del Palazzo Corvaja (1milione 180mila); Castelmola: Riqualificazione, abbattimento barriere architettoniche, manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica della casa comunale (1milione 249mila); Limina: Recupero e riqualificazione architettonica ed estetica del centro storico “Quartiere Annunziata” (709mila); Francavilla: Restauro conservativo e miglioramento sicurezza della Chiesa Matrice sita nel centro urbano – Parrocchia Santa Maria Assunta (675mila); Mongiuffi Melia: Manutenzione straordinaria della Chiesa di San Leonardo e ricostruzione dell’annessa sacrestia (560mila); Motta Camastra: Lavori finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, al miglioramento sismico, della sicurezza e del decoro urbano di un tratto del centro storico, dalla Piazza Giovanni Verga alla Via Roma (900mila); Scaletta: Recupero di aree urbane all’interno del centro storico di Scaletta Superiore (1 milione 250mila); Cesarò: Arredo urbano finalizzato al risanamento del centro storico ed alla prevenzione del rischio idrogeologico nell’area adiacente il castello Duca Colonna (1milione 248); Mojo Alcantara: Manutenzione straordinaria e ammodernamento della Via Roma ai fini della mitigazione del rischio idrogeologico pendente sul centro storico (980mila).


