HomeAttualitàTamponi in ritardo nella riviera jonica, oltre 200 persone costrette a rimanere...

Tamponi in ritardo nella riviera jonica, oltre 200 persone costrette a rimanere in isolamento

Attendono da una settimana di conoscere l’esito del tampone e se possono o meno uscire dallo stato di quarantena obbligatoria in cui sono finiti dopo il loro rientro in Sicilia. Oppure dopo essere venuti a contatto con soggetti risultati positivi al coronavirus. Sono più di duecento nella riviera jonica a vivere questa situazione di incertezza. La scorsa settimana, decorsi i 15 giorni di isolamento, erano stati sottoposti a controllo nei pressi del poliambulatorio di S. Alessio, dove l’Asp ha allestito una postazione esterna per svolgere i prelievi. I risultati sarebbero dovuti arrivare entro 48 ore e invece tardano. Alle rimostranze dei sindaci l’Asp ha risposto martedì con una nota. “Si fa presente – hanno spiegato il direttore sanitario Domenico Sindoni e il direttore generale Paolo La Paglia – che le comunicazioni ai sindaci sono conseguenti all’acquisizione da parte di questa azienda dei risultati ufficiali. I ritardi non dipendenza da questa Azienda Sanitaria Provinciale, che ha già effettuato oltre 3500 tamponi; per molti casi si è ancora in attesa dei referti trasmessi formalmente da parte del Policlino di Messina. I ritardi – proseguono i dirigenti dell’Asp – sono anche dovuti all’impossibilità di fare esami a pieno regime presso il laboratorio di biologia molecolare dell’Ospedale di Barcellona, ove mancano gli estrattori per eseguire gli esami rapidamente; il materiale non viene consegnato dalle ditte fornitrici, pure essendo stato richiesto da molti giorni”. A questa situazione si aggiungono le rimostranze di chi ancora, pur avendo completato il periodo di isolamento, rimane ancora in attesa di effettuare il tampone. A Savoca il sindaco Nino Bartolotta ha invitato i suoi concittadini che si trovano in questa condizione ad avere pazienza. “Si precisa però – ha aggiunto il primo cittadino – che non possono lasciare la loro abitazione senza aver ricevuto l’esito negativo dell’esame”. Oggi Bartolotta ha sentito personalmente il direttore generale dell’Asp, dal quale ha appreso che “sono state intensificate le attività per l’esame dei tamponi congelati presso il laboratorio del Policlinico di Messina”. Bartolotta ha inviata all’Uos competente per territorio e al commissario straordinario Covid-19 gli elenchi dei savocesi rientrati in Sicilia dal 14 marzo e degli asintomatici sottoposti a tampone rinofaringeo ancora in attesa dell’esito, nonché dei soggetti ancora non sottoposti a tampone.

I piu' letti