In un momento così delicato per la salute della popolazione mondiale anche i vigili del fuoco del comando di Messina si preparano ad affrontare un nuovo nemico biologico: il coronavirus. In Italia si sono registrati i primi due decessi e 51 casi accertati.
I Vigili del fuoco hanno presenziato a momenti formativi per apprendere come affrontare, con le dovute protezioni, il nuovo killer. Gli argomenti trattati hanno interessato nello specifico la scelta dei DPI (dispositivi di protezione individuale) in scenari di tipo B (biologico), la collaborazione interforze con altri enti (come tra questi il personale del 118) e una prova pratica inerente la fase di vestizione /svestizione, sempre in scenari di tipo B (biologico).
Sugli interventi dove si sospetteranno persone contagiate, Il caposquadra vf che arriva per primo sul luogo dell’intervento, acquisite le necessarie informazioni, dovrà pianificare l’intervento, razionalizzando al massimo le risorse disponibili (tentando di limitare il più possibile il numero di operatori esposti).
Il responsabile delle operazioni di soccorso dovrà annotare i nominativi del personale che interviene.
L’intervento potrà essere espletato solo esclusivamente dopo aver indossato i DPI (dispositivi di protezione individuale) creati appositamente per proteggersi da questo tipo di intervento di tipo batteriologico/biologico.
Il personale intervenuto si dovrà porre ad una distanza di sicurezza rispetto alla persona infetta secondo le indicazioni del personale sanitario. Qualora il personale vigilfuoco venisse informato solo sul posto del rischio di contagio da questo virus, lo stesso dovrà immediatamente contattare la Sala Operativa del Comando e richiedere l’intervento del Nucleo NBCR (nucleare, batteriologico, chimico e radioattività).
La Sala Operativa allerterà contestualmente gli enti incaricati per questo tipo di evento straordinario.
Sul posto il personale specializzato attiverà immediatamente le procedure previste per fronteggiare il rischio biologico.
Il personale intervenuto, se non adeguatamente protetto, non potrà accedere nei locali in cui è presente il soggetto infetto dal virus o potenzialmente sospetto. All’aperto, il personale non protetto dagli appositi dispositivi di protezione individuale, non dovrà oltrepassare la zona Gialla sotto definita. I momenti formativi si sono conclusi con esercitazione in aula didattica dove sono state messe in atto 3 tipi di vestizioni, ipotizzando operatore da contatto in zona rossa, operatore alla decontaminazione in zona arancione, e operatore/assistente in zona gialla


