LETOJANNI – Esplode la protesta contro l’inerzia del Cas di fronte alle problematiche delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo. Una manifestazione è stata organizzata dal meetup del Movimento 5 Stelle “Giardini Naxos in movimento” per domenica 19 gennaio, alle 9.30 in piazza Cagli a Letojanni, con l’obiettivo di sollecitare l’immediato inizio dei lavori di rimozione della frana. A promuovere l’appuntamento sono i due attivisti Guglielmo Trusso e Giuseppe Leotta. Ma la protesta da Letojanni si sposterà anche a Messina. I promotori del gruppo Facebook “Maxi Protesta per le condizioni di A18 e A20” hanno infatti chiamato a raccolta gli utenti, fissando una manifestazione per venerdì 24 gennaio, alle 9.30, in piazza Unione Europea. “Abbiamo scelto di riunirci davanti al municipio di Messina – spiega il portavoce Francesco Puglisi – perché alla fine della manifestazione consegneremo al sindaco metropolitano e al Prefetto un documento in cui chiederemo la chiusura del Cas. In queste condizioni non ha motivo di esistere”. Nell’ultimo anno il comitato – di cui fanno parte, tra gli altri, anche Giovanni Casablanca e l’assessore del Comune di Sant’Alessio, Rosario Trischitta – aveva dialogato a più riprese con la Regione, e in particolare con l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, ma il risultato non è stato quello sperato. “Il Cas – spiega il comitato di protesta – non ha tenuto conto in senso letterale del cronoprogramma. Non provvede all’immediata manutenzione delle anomalie dei tratti autostradali, non ripristina in modo veloce la segnaletica che viene via via a mancare. Aggiungiamo che i lavori per la frana di Letojanni (di cui si è festeggiata la consegna dei lavori) e per il ripristino manto di asfalto non sono ancora partiti dopo che avevano annunciato l’inizio a novembre 2019, senza parlare della consegna della galleria di Giardini”. “La nostra protesta – aggiunge Francesco Puglisi – è mirata alla gestione del Cas. Il fallimento è sotto gli occhi di tutti. Un esempio lampante è quello del tabellone che indica l’uscita di Tremestieri. E’ caduto lo scorso giugno e ancora oggi non è stato ripristinato. Un ente che non riesce neanche a sistemare una tabella come può fare i grandi interventi che sarebbero necessari?”.


