Non è partito per come si sperava il progetto dell’amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco Danilo Lo Giudice, volto a dare un posto sicuro agli ambulanti che quindicinalmente danno vita al mercato. La vecchia ubicazione, ormai non più percorribile per l’incolumità dei pedoni e per dare respiro alle famiglie che vivono nella zona sud della cittadina, è stata cassata e le bancarelle sono state traslate, anche con l’avallo delle sigle sindacali di categoria, nella zona adiacente dove sorgeva l’Ex Stat che il comune ha provveduto a bonificare rendendola dignitosa.
Questa mattina alle 6.45 i primi malumori da parte di una ventina di venditori ambulanti che, una volta entrati con i loro mezzi, si sono accorti che l’area non era fruibile al 100% rendendo difficoltosa la disposizione degli spazi. Qualche commerciante si è lamentato che il progetto è stato fatto su carta senza tenere in considerazione le vere esigenze.
Intorno alle 7.05, il sindaco Danilo Lo Giudice e l’assessore al ramo Domenico Trimarchi sono intervenuti insieme ai vigili per capire il reale problema. Da una discussione durata oltre un’ora è emerso che i venditori ambulanti hanno occupato spazio superiore rispetto alle autorizzazioni che possiedono e quindi il lavoro progettato dagli ingegneri del comune è risultato vano. Dopo un po’ gli animi si sono esasperati ed alcuni venditori hanno bloccato la rotatoria che smista il traffico sui veicoli da e per S. Alessio che hanno richiesto l’ausilio di carabinieri dalle varie stazioni locali.
Il sindaco Lo Giudice in mattinata aveva già dato una soluzione. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori incontri per mettere la parola fine a questa vicenda che sicuramente non può essere risolta con atteggiamenti tipo il blocco della rotatoria e che vanno condannati.
“È chiaro – commenta il primo cittadino – che quando si fanno dei cambiamenti, c’è sempre la necessità di attuare dei correttivi o migliorativi rispetto alle singole esigenze. Tre quarti degli operatori hanno montato regolarmente senza alcuna difficoltà, sulla parte a monte alcuni hanno sollevato delle criticità risolvibili ma altre anche pretestuose. Ciò che è evidente e che gli spazi utilizzabili, al fine di lasciare libera l’arteria viaria, sono quelli che abbiamo individuato e questo è un punto fisso dal quale non si può derogare. Se ogni operatore che prima era abituato a montare oltre gli spazi autorizzati non comprende che ciò non è più possibile allora diventerà complicato trovare soluzioni. Non si può pensare che con una autorizzazione di 5×7 metri si monti 7×10 metri giusto per fare un esempio, perché gli spazi oggi non lo consentono. Se preverrà il buon senso come mi auguro bene, altrimenti mi vedrò costretto ad assumere decisioni che vorrei evitare ma ciò dipende dalla disponibilità di tutti. Ringrazio le forze dell’ordine per essere state presente con noi tutta la mattina benché, al di là di uno scambio di vedute e di opinioni, la situazione è stata sempre sotto controllo”.


