S.TERESA DI RIVA – Altre cinquanta telecamere di videosorveglianza saranno installate al più pesto per coprire tutto il territorio comunale. Si tratta di strumenti tecnologici di alta precisione che consentono la lettura di tutte le targhe dei veicoli, comprese quelle speciali, in tutt’e due i sensi di marcia. Per questi lavori sono stati finanziati seicentomila euro, dopo che l’amministrazione comunale aveva partecipato all’avviso diramato dal Ministero dell’Interno. Queste altre cinquanta postazioni di videosorveglianza consentiranno un’effettiva fruibilità dei contenuti video tra tutti i soggetti istituzionali deputati, delineandosi anche una prospettiva di interoperabilità dei sistemi tra Forze di Polizia e vigili urbani per la prevenzione e sicurezza della circolazione stradale sul territorio comunale. Consentiranno pure la ricostruzione della dinamica di atti vandalici e azioni di teppismo in modo da permettere un intervento successivo della Polizia Municipale o delle altre forze dell’ordine; ed anche la tutela del patrimonio comunale e prevenzione atti di vandalismo o danneggiamento agli immobili, degrado ambientale e disturbo alla quiete pubblica e, infine, il controllo abbandono dei rifiuti sul territorio comunale. Presto sarà avviata la gara d’appalto, in modo che tra un paio di mesi il nuovo impianto possa essere operativo. “Siamo soddisfatti per questo risultato – ha dichiarato il sindaco Danilo Lo Giudce – che ci consentirà di migliorare la sicurezza della nostra comunità, interessando tutti i punti nevralgici comprese le frazioni a monte”. Ed ha concluso: ”Già con il primo lotto realizzato, abbiamo percepito una sensibile diminuzione per ciò che concerne i piccoli reati e questo non può che farci ben sperare per il futuro; noi puntiamo ad una comunità sempre più vivibile ed avere contezza di ciò che avviene nel nostro territorio non può che rappresentare una maggiore serenità per tutti”. Un servizio in più per consentire ai carabinieri, guidati dal maresciallo Maurizio La Monica, ed ai vigili urbani, capitanati dal comandante Diego Mangiò, di poter facilmente identificare teppisti e vandali che di notte aggrediscono il paese. (nella foto, Mangiò, Lo Giudice e La Monica)


