FURCI SICULO – Lo dicono tutti. Lo dicono i politici e gli esperti: Furci è il comune più a rischio della provincia di Messina. E’ stretto tra due torrenti, il Savoca e il Pagliara, che in passato sono entrambi straripati arrecando ingenti danni. La gente del posto è particolarmente amareggiata perché in inverno, soprattutto quando imperversano violenti nubifragi, c’è il terrone che il Savoca o il Pagliara possano straripare, allagando così il paese. La rabbia del sindaco Matteo Francilia serpeggia perché erano stati previsti (e promessi) i dovuti finanziamenti per la messa in sicurezza dei due torrenti ed ora di colpo cancellati. “Siamo pronti alla battaglia su tutti i fronti – ha dichiarato il primo cittadino – affinché vengano ripristinati i fondi a tutela dell’incolumità dei miei concittadini. Chiederemo anche l’intervento di Sua Eccellenza il Prefetto che già l’anno scorso si adoperò con la convocazione di un tavolo tecnico per affrontare la questione. Predisporremo inoltre un ordine del giorno per chiedere la revoca dell’assurda delibera di Giunta Regionale n.283 dell’8 agosto 2019”. Revocato il finanziamento per la messa in sicurezza dei due torrenti, adesso il sindaco di Furci passa all’attacco. E non lo farà da solo. Scenderà in piazza con i colleghi sindaci di S.Teresa di Riva (Danilo Lo Giudice), Pagliara (Sebastiano Gugliotta) e di Roccalumera (Gaetano Argiroffi). “Ora dobbiamo fare fronte comune – ha concluso Francilia – con i colleghi sindaci dei Comuni limitrofi, direttamente interessati ai pericoli dei torrenti Savoca e Pagliara”. La rimodulazione dei finanziamenti, messa in atto dalla Regione Sicilia per il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza dei torrenti, ha fortemente penalizzato i Comuni jonici del Messinese. E in particolare i centri di S.Teresa, Furci, Roccalunera e Pagliara, minacciati ogni inverno dallo straripamento dei due torrenti.


