ROCCALUMERA – Ieri mattina nell’aula consiliare è serpeggiata una certa emozione, quando il primo cittadino Gaetano Agiroffi ha salutato uno per uno, ragazzi e ragazze delle sei Nazioni che hanno preso parte al festival internazionale del folklore. Quasi duecento giovani, diversi per carattere, lingua, etnia e costumi, che per quattro giorni hanno portato a Roccalumera e nei Comuni limitrofi un’ondata di gioia, allegria, folklore e colori. Sono giovani provenienti dal Cile, Guinea, Spagna, Kazakistan, Russia e naturalmente l’Italia, rappresentata da un esuberante gruppo folk locale, e che si sono esibiti a Roccalumera centro e nelle frazioni di Sciglio ed Allume, offrendo spettacoli unici, per musica, colori, danze e incantevoli esibizioni. Ma l’obiettivo principale, come ha spiegato il primo cittadino, è stato il messaggio di pace e di fratellanza che i duecento giovani hanno lanciato durante le loro esibizioni. Hanno cantato la pace nel mondo, hanno invocato l’amicizia e la fratellanza, hanno suonato l’inno del rispetto tra i popoli. “Niente più guerre nel mondo – hanno gridato – vogliamo la pace dei popoli”. Ed è stato anche questo l’obiettivo degli organizzatori, Natale Franzone, Nunzio Briguglio, Franca Catalfamo e Giovanna Miceli, responsabili dell’associazione “Sicilia Mia” che ha organizzato l’evento. Tutti soddisfatti a coronamento della quattro giorni di spettacolo. A margine dei risultati ottenuti, c’è da dire che belle ragazze hanno aggraziato tutta la manifestazione, e che secondo un sondaggio dei giovani locali, le ragazze russe sarebbero state le più attraenti, le più belle, le più imponenti. E sono state proprio loro a collezionare più attestati di stima e di amicizia. La fiaccolata della pace, lungo la centrale via del paese e sulla spiaggia di Roccalumera, ha concluso questa esaltante manifestazione.


