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Tifosi del Santa Teresa Volley aggrediti a Torre Annunziata. Il sindaco campano tende la mano alla dirigenza santateresina

Il Santa Teresa Volley strappa una vittoria importante contro la Fiamma Torrese dopo cinque set estenuanti che hanno visto le ragazze di Jimenez recuperare dal 2 a 0 al 2 a 3 con grande gioia per la decina di tifosi a seguito della squadra in trasferta a Torre Annunziata nel napoletano. Dopo l’esultanza per il successo esterno, finisce la pallavolo giocata ed entra in campo una inspiegabile aggressione da parte di 4-5 individui che hanno accerchiato ed assalito, al centro del parquet, un dirigente del roster jonico. Nel frattempo la polizia, allertata dal sindaco, è intervenuta immediatamente non riuscendo ad identificare i facinorosi che nel frattempo si erano dileguati. Gli uomini dell’arma hanno dovuto scortare la carovana santateresina fino all’imbocco dell’autostrada. È inspiegabile come la sicurezza della Fiamma Torrese abbia potuto far entrare, anche durante il match, esponenti della tifoseria locale, sulle gradinate riservate agli ospiti e minacciare i sostenitori siciliani. È altresì incomprensibile come, nel comunicato stampa redatto a fine partita, la Fiamma Torrese abbia stigmatizzato l’accaduto, cosa che non ha fatto invece Vincenzo Ascione sindaco di Torre Annunziata.
“E’avvenuto un episodio spiacevole, – commenta il sindaco – ma c’è da sottolineare che i nostri tifosi sono stati provocati. Dopo che si è cercato di riportare la calma la situazione è degenerata. A quel punto ho dovuto chiamare la polizia e i vigili del fuoco per evitare il peggio. Quanto avvenuto è chiaramente da condannare, ma è evidente che si sono intrufolate persone che nulla hanno a che fare con la pallavolo e lo sport in generale”.
“In campo abbiamo visto due squadre che hanno dato vita a uno spettacolo incredibile con una partita che è finita al tie break (con le ospiti che hanno portato a casa la vittoria). Al di là delle provocazioni, ci aspettiamo di vedere altri tipi di gesti nelle nostre strutture e ciò l’ho sottolineato sia ai sostenitori oplontini che a quelli ospiti”. Per tendere una mano al Santa Teresa Messina, il sindaco scriverà una lettera. “Li inviterò a tornare a Torre Annunziata per dimostrare loro, che la nostra realtà è ben diversa da quella che hanno visto ieri”. Abbiamo sentito la dirigenza santateresina che si dice “dispiaciuta dell’accaduto, ma quanto successo a Torre Annunziata non può e non deve più ripresentarsi. Essere minacciati ed impedire di tifare per i propri colori è inammissibile. La federazione dovrebbe prendere dei provvedimenti verso tali atti inqualificabili”.

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