FURCI SICULO – Ci sono state denunce e contestazioni, ma anche una petizione popolare inviata all’Arpa Sicilia dipartimento di Messina, ma non si è mossa foglia. Adesso il neo sindaco Matteo Francilia ha voluto personalmente interessarsi del degrado che da qualche anno investe tutte le case che fanno da cornice alla zona artigianale: si tratta di fetori forti e persistenti che costringono tante famiglie a stare con le persiane e porte chiuse. E così il primo cittadino ha preso carta e penna ed ha scritto all’Arpa Sicilia, alla Città Metropolitana di Messina e all’Asp provinciale, per comunicare che “parecchi abitanti, residenti in via Cesare Battisti, nei pressi della zona artigianale, lamentano il perpetuarsi di forti e nauseabondi odori che invadono l’aria prospiciente la zona artigianale e soprattutto, mediante gli scarichi fognari, arrivano sin dentro le abitazioni”. La denuncia delle famiglie che abitano in quella zona, nel 2017 è stata inoltra anche alla stazione dei carabinieri di S.Teresa di Riva, in cui lamentavano “un forte e persistente odore acre, come di combustibile o resina” tanto da provocare bruciore agli occhi. Poi l’argomento è caduto nel dimenticatoio. Adesso il nuovo sindaco ha preso in mano la delicata situazione, oggetto ancora di aspre critiche e commenti, chiedendo, con carattere di estrema urgenza, l’intervento dell’Arpa e dell’Asp in modo che “vengano effettuati gli opportuni controlli da parte delle autorità competenti e perché accertino le cause di quanto dai cittadini evidenziato, affinchè il sottoscritto possa prendere gli opportuni provvedimenti per l’interesse e la salute della collettività e per la tutela dell’ambiente”. Una cosa è certa: il fetore è forte, intenso, fastidioso e crea enormi disagi alle famiglie del posto, costrette a stare barricate in casa. Necessita intervenire e al più presto. (nella foto il sindaco Matteo Francilia)


