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martedì, Marzo 3, 2026
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Straripa il torrente Pagliara.Per il sindaco: “Il letto è al di sopra dei muri d’argine”. A rischio altri Comuni 

 

PAGLIARA – C’è una certa emergenza in tutto il paese per l’esondazione  del torrente Pagliara, avvenuta proprio ai margini di contrada Terranova- Canalello. I danni sono ingenti perché le acque hanno invaso diversi terreni, fondi privati e coltivazioni agricole. Non solo, il torrente esondato ha danneggiato alcune trivelle di sollevamento, gli impianti sportivi comunali (campo di calcio e spogliatoi) e l’impianto di sollevamento fognario.  “Viviamo nel terrore – ha dichiarato il sindaco Sebastiano Gugliotta –  perché il letto del torrente è al di sopra dei muri d’argine. Per cui ogni qualvolta che imperversa il maltempo  c’è il rischio esondazione”.Il torrente è straripato nel corso della notte, con le acque che si sono ingrossate fino a coprire i muretti d’argine e poi inondare intere campagne, giardini e strutture pubbliche. Il primo cittadino Sebastiano Gugliotta dopo aver letto il verbale di accertamento rischio, redatto dall’ispettore capo del Corpo di polizia municipale Giuseppe De Luca, ha emanato l’ordinanza n. 31, mettendo così in movimento il Centro Operativo Comunale (Coc). Sul posto sono giunti anche i funzionari del Genio Civile di Messina e della Protezione civile. I danni ancora non sono stati quantificati perché si sta cercando, tramite l’impiego di pale meccaniche e di bulldozer, di rafforzare gli argini dove il torrente è straripato, per evitare altri  allagamenti nelle vicine campagne. Mezzi e uomini da ieri notte sono al lavoro “anche perché – come ha evidenziato il primo cittadino –  le condizioni meteorologiche, per i prossimi giorni, prevedono  ulteriori precipitazioni che potrebbero ancor più peggiorare e compromettere strutture pubbliche e private”. A margine di tutto, il sindaco di Pagliara ha istituito il Centro Operativo Comunale per la gestione dell’emergenza che si è venuta a creare in paese, dopo lo straripamento del Pagliara. Il torrente è a rischio anche per Roccalumera e Furci Siculo, perché scorre al centro di questi due Comuni turistici. Lo scorso anno ha esondato nella zona periferica di Furci Siculo, esattamente nel rione Madonna delle Grazie, allagando successivamente parte della Statale 114 Messina Catania.

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