SANTA TERESA DI RIVA – Ieri mattina, chiunque abbia avuto la necessità di utilizzare i servizi offerti da Poste Italiane presso l’ufficio pt di Santa Teresa di Riva Centro a Torrevarata, dopo aver ritirato il biglietto dalla macchinetta elimina code, ha scoperto a proprie spese che oltre al WIFI gratuito, Poste ha avviato un altro servizio a costo
zero: la sauna.
Complice un mese di settembre incredibilmente caldo, all’Ufficio Postale di Santa Teresa di Riva il clima è assolutamente irrespirabile con il rischio di accusare dei gravi malesseri. E i clienti, dopo aver atteso per compiere l’operazione, vanno via inebetiti. E quegli sventurati sportellisti che invece non possono uscire e per 6 ore debbono stare in quella fornace, debono semplicemente abbozzare.
Si tratta di un problema annoso che si trascina da anni senza soluzione. Prima fu detto che era colpa del contatore dell’Enel, poi non si sa bene di cosa. L’uomo andrà tra breve su Marte, ma a Santa Teresa di Riva non si capisce perché non si può avere una temperatura accettabile per lavorare. Resta il fatto che questo impianto continua a non funzionare o a funzionare a singhiozzo.
Centinaia sono stati gli interventi della ditta incaricata alla manutenzione ma a questo punto delle due l’una: o questa ditta non è nelle condizioni di individuare e riparare il guasto, oppure questo impianto non può funzionare a meno che non intervenga il mago Houdini!
“Una situazione su cui riteniamo aver pazientato anche troppo – scrive Carmelo Stancampiano, segretario provinciale Slc – Poste, in una nota inviata alla direzione provinciale delle Poste – , in attesa di una soluzione definitiva che non può essere certamente quella( come in passato) di far trascorrere l’estate e sperare in un clima più fresco. Da anni si fa così e puntualmente ogni giugno siamo punto e a capo. Siamo certi che anche in questo caso finalmente sarà posta la parola fine ad una situazione indegna e vergognosa che certamente non giova a favore dell’immagine dell’Azienda e che porta con se una serie di responsabilità ben precise in materia di sicurezza sul lavoro.
“Se i lavoratori dovranno continuare a garantire i servizi con questo clima invivibile – conclude Stancampiano – , non escludiamo di mettere in campo delle azioni eclatanti, coinvolgendo gli organi di stampa e denunciando l’ Azienda alle competenti strutture sanitarie di controllo”.


