FURCI SICULO – La strada resta chiusa. Una strada però che sulla carta non esiste ma che da quarant’anni viene utilizzata come arteria strategica che ravvicina i plessi scolastici alla Statale 114 e al centro del paese. Ci sono state anche delle richieste per riaprire la stradina (chiusa un paio di mesi addietro), ricavata a suo tempo sotto il viadotto dell’autostrada e che unisce la provinciale per Grotte (che costeggia il torrente Savoca) e la frequentatissima via Cesare Battisti. Ripetiamo, una stradina strategica perché evita ai pedoni e agli automobilisti di dover fare dei giri viziosi per accedere alle scuole elementari e Medie, alle Superiori, all’Oasi S.Antonio, al Centro diurno e a tante altre attività commerciali che operano in questa zona. Ricavata abusivamente al tempo della costruzione dell’autostrada Messina Catania, in effetti sulla carta non esiste. Per i tecnici dell’autostrada, sotto il viadotto dovrebbe esserci del verde, dei giardini, delle piantagioni. Invece, a quei tempi, è stata ricavata una traccia, che poi è stata asfaltata, consentendo così alla cittadinanza di potersi spostare con facilità da una zona all’altra del paese. Adesso il sindaco Matteo Francilia si è incontrato con l’ing. Schepisi del Consorzio autostradale ed insieme hanno effettuato un sopralluogo. E’ stato chiarito dal funzionario del Cas che il viadotto Furci è a norma, che è stata fatta regolare manutenzione e che la stradina sottostante il viadotto sulla carta non esiste. “Per cui non posso aprire al pubblico, alla circolazione viaria, una strada che non esiste – ha dichiarato il sindaco Francilia – sarà invece nostra cura ripulirla, togliere le erbacce e lasciare ai due lati le transenne di divieto di transito”. Anche perchè questa stradina, purtroppo, sulla carta non esiste.


