SANTA TERESA DI RIVA – Un impianto di compostaggio a Ligorìa, nel sito della vecchia discarica, al servizio dei Comuni jonici, per affrancarli dalla schiavitù del conferimento nelle discariche private. E’ la proposta avanzata dal sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, nel corso della riunione presso la Città Metropolitana con i vertici della Srr per analizzare la situazione dell’impiantistica n Provincia che è parecchio carente.
Entro il 5 settembre bisognerà presentare un piano da cui si dovrà evincere come sopperire a questa carenza atavica che va avanti da anni.
“Noi abbiamo proposto la realizzazione di un impianto di compostaggio in contrada Ligoria, grazie anche ad un progetto che abbiamo redatto e che prevede la realizzazione di una strada per accedere all’ex discarica e quindi convertirla in impianto di compostaggio per la frazione umida. Ci auguriamo che questo intervento sia inserito nel piano dell’impiantistica regionale che diventa essenziale per sopperire ai continui vincoli imposti dai privati soprattutto in termini economici” ha dichiarato il sindaco Lo Giudice.
É assurdo infatti che da un giorno all’altro vengono modificati i rapporti delle convenzioni tra comune e privato passando ad esempio per il conferimento dell’umido da 110 euro a 140 euro a tonnellata, che ricade poi alla fine sempre sui cittadini che dovranno pagare somme in più.
“Noi vogliamo liberarci da questi vincoli – ha proseguito Lo Giudice – ed esser autonomi, per poter così dare la sicurezza ai nostri cittadini di un percorso che continui a darci risultati virtuosi in termini di differenziata, ma allo stesso tempo con un contenimento dei costi…senza sottostare al business dei privati”.
La discarica di Ligorìa è chiusa da dieci anni ed è stata bonificata grazie ad un finanziamento regionale. La strada di accesso è quella ricavata nell’alveo del torrente Porto Salvo e poi Ligorìa, ma in inverno risulta impraticabile.


