Nella mattinata del 27 luglio una delegazione del Comune di Alì Terme formata dall’assessore con delega al termalismo Agata Di Blasi e dalla vicepresidente del consiglio Anna Pagano ha partecipato a una riunione del consiglio direttivo dell’ANCOT (Associazione Nazionale dei Comuni termali) che si è tenuta nella sala conferenze della sede di ANCI in via dei Prefetti a Roma. Diversi i punti all’ordine del giorno fra i quali, molto interessanti, la presentazione e la valutazione di un progetto denominato “Benessere in Cammino, il progetto di una via Francigena termale” ovverosia la messa a punto di una sorta di percorso turistico che possa collegare i centri termali italiani confluiti in ANCOT. Altra proposta valutata, come riferiscono le delegate del comune aliese, quella del progetto “Terme, Cibo, cammini” con la finalità di rilanciare le città termali attraverso tre componenti fondamentali e cioè il cibo (proporre le specialità del territorio), il cammino (così da ammirare i paesaggi e il patrimonio storico culturale del territorio) e le Terme (in cui viene data importanza al miglioramento dello stile di vita prediligendo il relax e il benessere come armi per combattere lo stress che la vita frenetica dei nostri tempi ci impone). Oltre alle due aliesi erano presenti a Roma anche il presidente di ANCOT Franca Roso vice sindaco di Acqui Terme e numerosi altri amministratori di comuni termali oltre al Prof. Fraioli, consulente scientifico e specialista in medicina termale alla Sapienza di Roma. La Di Blasi, entusiasta della sua prima esperienza in ANCOT (di cui è anche rappresentante del Comune di Alì Terme – giusta determina n.17 del 23 luglio) è già al lavoro con l’intento di organizzare proprio ad Alì Terme un convegno sul termalismo presumibilmente nella prima settimana di ottobre. Sono già avviati i contatti cogli altri amministratori dei comuni termali italiani; “entrare in sinergia cogli altri comuni – chiosa la Di Blasi – è fondamentale. Dobbiamo fare conoscere Alì e le sue terme nel resto d’Italia, occorre creare movimento e il dialogo è indispensabile in tal senso. Il convegno che ho in mente verterebbe su tre punti fondamentali: 1) l’aspetto normativo 2) l’aspetto terapeutico e preventivo delle acque termali 3) beneficiare dell’esperienza di chi è più avanti di noi per carpirne le strategie vincenti. Per due giorni Alì Terme dovrà essere la capitale italiana del termalismo”.


