SANTA TERESA DI RIVA – Uno su cinque: questo è il risultato della verifica dei requisiti di partecipazione al bando “interventi di messa in sicurezza per l’aumento della resilienza dei territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera: il sindaco di Santa Teresa, Danilo Lo Giudice, non ci sta e tramite il dirgente dell’area tecnica ha chiesto all’assessore al territorio ed ambiente la revoca del decreto n.393 del 27 giugno 2018. Delle cinque proposte del comune di Santa Teresa, solo una, quella per il consolidamento a protezione del centro abitato di Misserio è stata ammessa alla fase successiva di valutazione, le altre quattro giudicate inammissibili 2in quanto non risultano inserite nel repertorio nazionale DB Rendis né validato dal servizio 2 che cura la gestione della piattaforma Rendis”.
Gli interventi non ammessi riguardano a) l’intervento di difesa, riqualificazione stabilizzazione delle aree costiere del centro abitato; b) la sistemazione idrogeologica del torrente Agrò; c) la realizzazione del canale di gronda a Cantidati; d) progetto per la sistemazione idrogeologica del torrente Savoca.
Il direttore dell’area urbanistica, Francesco Pagano,fa rilevare come le iniziative si ano state proposte dal medesimo ufficio tecnico, le schede inviate in un’unica data, validate dai responsabili del Dipartimento in contraddittorio e certamente presenti del Db Rendis alla data richiesta dal bando, “per cui non risulta chiaro come l’intervento n.1 sia risultato ammissibile e gli altri 4 no” annota Pagano. L’intervent a difesa della costa, inoltre, è stato proposto quale completamento di un intervento già finanziato a valere in parte sui fondi Fsc 2014/2020 nel Patto per il Sud e la cui progettazione esecutiva risulta in corso di acquisizione avendo avuto già la compatibilità ambientale Viam “quindi non risulta chairo come possa essere stato escluso im completamento di tale intervento”. Gli interventi 3, 4, e 5 risultano ammessi a finanziamento da parte del Ministero dell’Interno.
“Per quanto sopra premesso si chiede che vengano risesaminati gli atti da parte della commissione di valutazione, comunicado che il mancato riscontro della presente seguirà formale impugnazione del decreto”.
Il commento del sindaco Lo Giudice è stato lapidario: “Qualcosa non torna. Noi abbiamo partecipato con 5 progetti. Ed è sostanzialmente impossibile che un progetto in cui siamo stati ammessi quale beneficiari di un fondo di progettazione da parte del Ministero dell’Ambiente o che rientri come stralcio nell’elenco degli interventi finanziati nel settore ambiente con i fondi del patto del Sud…. poi magicamente non risulti ammissibile dalla linea 5.1.1. I requisiti sono sempre gli stessi.Per questo motivo abbiamo chiesto al dipartimento una verifica in tal senso e ci attendiamo un riscontro immediato che veda re-inseriti nuovamente anche i 4 progetti”.


