FURCI SICULO – Il sindaco Sebastiano Foti ha diramato ieri una ordinanza (la numero 70) che mette ordine sulla spiaggia per la stagione estiva, ma che nello stesso tempo vieta la balneazione in un tratto di mare limitrofo al torrente Pagliara. Il decreto è stato emanato dell’Assessorato regionale alla Sanità per la stagione balneare 2018 e successivamente divulgato dall’Asp di Messina. L’ordinanza emanata dal sindaco evidenzia di “dover dare esecuzione a quanto segnalato dall’Assessorato regionale, anche per tutelare l’igiene e la salute pubblica, nonché il decoro e l’immagine del paese”. Il tratto di mare non balneabile misura cento metri e si diparte dalla zona sud del torrente Pagliara, dove insiste lo scarico del depuratore consortile. Ma anche per tutelare i tratti di costa del territorio furcese, il primo cittadino ha diramato precise indicazioni per l’estate 2018 che riguardano alcuni accorgimenti, in gran parte indirizzati a turisti e vacanzieri. Per esempio, dalle ore 9 alle 20, nel tratto di mare riservato alla balneazione, è vietata la pesca dalla spiaggia; inoltre i cani ed i gatti, anche se muniti di museruola e guinzaglio, non possono sostare sull’arenile. Ovviamente sono esclusi i cani per non vedenti ed i cani da salvataggio. Ma su un punto non transige il primo cittadino di Furci: i giochi sulla spiaggia che possono recare fastidi e disagi a quanti fanno i bagni o si prendono la tintarella, ed in particolare gli incontri di calcio, pallavolo, tamburelli e frisbee. L’ordinanza che è stata affissa su tutti i muri perimetrali del paese e in particolare sul lungomare, conclude con due punti fondamentali per il buon funzionamento della stagione estiva: l’abbandono dei rifiuti sull’arenile e i rumori molesti sulla spiaggia, maggiormente se alimentati da altoparlanti e amplificatori. Per ultimo il sindaco Sebastiano Foti ha sottolineato che è vietato campeggiare sull’arenile e soprattutto accendere falò, come succede ogni vigilia di Ferragosto sulle spiagge di tutto il comprensorio. I trasgressori saranno punti con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria che varia da 25 a 500 euro.


