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I pellegrinaggi dei fedeli di San Carlo e Misserio al santuario di Tindari saranno modificati. Lettera dell’arcivescovo di Messina Giovanni Accolla

Messina – In un nostro precedente articolo forse siamo stati capiti male, oppure ci siamo espressi male noi. E di ciò chiediamo scusa. Ma per sfatare le dicerie pubblichiamo per intero il documento di mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Mesina, sulle recenti problematiche che hanno caratterizzato i vari pellegrinaggi al santuario di Tindari da parte dei fedeli della frazione San Carlo e quelli  della parrocchia di Misserio. Eccolo:

“Prendendo spunto dalle problematiche concernenti il pellegrinaggio annuale dei fedeli della frazione di San Carlo, porzione della parrocchia S.Vito Martire di Misserio, intendo mettere ordine alla faccenda attraverso le puntualizzazioni qui di seguito tratteggiate:

1)      Eccezionalmente solo per questo ultimo anno (2018) si concede ai suddetti fedeli di organizzare ed espletare in modo autonomo il pellegrinaggio annuale a Tindari, portando il proprio stendardo. Il comitato organizzatore chiederà la dovuta autorizzazione tramite la cancelleria della curia diocesana, alla quale farà avere il rendiconto amministrativo nei tempi e nelle modalità descritti.

2)      Fin da questo momento i suddetti fedeli che dovranno recarsi in pellegrinaggio per gli anni a venire, sono paternamente sollecitati a unirsi ai cristiani della parrocchia S.Vito Martire, il cui parroco provvederà ad organizzare un unico pellegrinaggio portando il gonfalone della chiesa parrocchiale di Misserio.

3)      A tutti i parroci del territorio compreso fra le Valli del Dinarini e dell’Agrò, che solitamente organizzano il pellegrinaggio annuale  al Santuario di Tindari (avvisati dal vicario foraneo tramite recapito della presente) è consentito accogliere fedeli di altre parrocchie in occasione dei rispettivi pellegrinaggi annuali come singoli pellegrini e mai come gruppi organizzati.

4)       Tutti i parroci coinvolti nello stesso tipo di pellegrinaggio tengano presenti le norme diocesane che riguardano la composizione dei comitati organizzatori (mai a tempo indeterminato).

5)      Al parroco di San Vito Martire si dà mandato di leggere la suddetta comunicazione ai fedeli di San Carlo e Misserio durante le messe di domenica prossima e di conservarne copia nell’archivio parrocchiale. Agli altri parroci del suddetto territorio si raccomanda di rendere pubbliche (anche attraverso il web) le seguenti istanze”.

Giovanni Accolla

Arcivescovo di Messina

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