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Parcheggi comunali a Taormina: il Comune passa dal raddoppio all’abbattimento del canone d’affitto?

Tutto e il contrario di tutto. Dal possibile raddoppio, ormai naufragato, all’ipotesi di abbattimento del canone di affitto, potrebbe presto radicalmente capovolgersi la situazione dei posteggi comunali di Taormina. La casa municipale aveva prospettato nei mesi scorsi il passaggio dalle attuali 250 mila euro a 450 mila euro per il canone del Lumbi e da 200 mila euro a 400 mila euro per quello del Porta Catania ma questa soluzione, come si sa, si è arenata anche a seguito del forte malcontento espresso dai sindacati dei lavoratori ed è stata poi accantonata. Ora, alle porte della nuova legislatura, sembra invece emergere uno scenario completamente opposto e tra le varie componenti politiche che si contenderanno il governo della città, emerge anche la possibilità che il canone di affitto venga completamente abbattuto.
La municipalizzata che di fatto è una “creatura” del Comune potrebbe non avere più il fardello dell’affitto da versare al Comune e si cercherebbe una condizione alternativa per garantire delle entrate al forziere di Palazzo dei Giurati. Di certo c’è che Asm, tra l’altro, si sta lasciando progressivamente alle spalle il momento più difficile, quello che l’ha portata nel settembre 2011 ad essere posta in fase di liquidazione e commissariamento, nella quale si trova ancora adesso.
E inizia ad affacciarsi l’opportunità di sgravare l’ente di contrada Lumbi dai costi esorbitanti degli affitti, tenendo pure conto che nei mesi invernali, nella bassa stagione da novembre sino a Pasqua, i posteggi restano semi-vuoti e diventa difficile far quadrare i conti. Stando al bilancio di previsione della determina Asm n.405 del 31 ottobre 2017, lo schema ha previsto ricavi per il Lumbi per 948.376,50 euro e sul Porta Catania per 970.267,45 euro per un totale 1.918,643,95 euro. Nell’arco dei dodici mesi vanno anche stimati i costi del parcheggio Lumbi e del Porta Catania, considerando acquisti di materiale di consumo, biglietti e tessere parcheggi, carburanti e manutenzione navette, premi assicurazioni navette, costi di pulizia, sorveglianza e vigilanza, manutenzione periodica e riparazioni, affitti parcheggi, stipendi impiegati, salari lavoratori interinali, contributi, etc, e si parla di un ammontare per oltre 2 milioni 200 mila euro. Ed è pure in dirittura d’arrivo l’atavica questione del “dare-avere” tra Comune e Asm, in atto da tanti anni con relativi crediti vantati da entrambi, con la diatriba che potrebbe chiudersi in parità. Asm dovrebbe ricevere dal Comune 4 milioni 758 mila euro e il Comune invece da Asm dovrebbe ricevere sostanzialmente 160 mila euro in meno rispetto a quell’importo spettante all’azienda.

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