Messina – Le due giornate FAI si possono definire come una grande festa popolare intrisa di cultura che dalla sua prima edizione fino ad oggi ha coinvolto oltre 9 milioni di visitatori. Quest’anno è prevista l’apertura straordinaria di oltre 1000 siti in tutte le Regioni d’Italia, con visite straordinarie a contributo libero.
Potranno essere ammirati e visitati tantissimi beni monumentali: chiese, palazzi, ville, borghi, castelli, musei, giardini e teatri. Due giorni speciali caratterizzati da una pacifica e affettuosa invasione che si ripete da vent’anni.
Uno spettacolo di arte e di luoghi che ritornano visitabili per tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio culturale e ambientale italiano. In questo contesto, sono protagonisti centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili e che eccezionalmente potranno essere ammirati e “gustati” durante questo weekend delle “Giornate FAI di Primavera.”
“Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce». È con queste parole che, Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai, ha lanciato questa ultima edizione delle “Giornate di Primavera.” Una mobilitazione che coinvolgerà tutto lo stivale, da Nord a Sud, e che consentirà a milioni di italiani di visitare, soprattutto, luoghi storici o percorsi naturalistici che sono di norma chiusi durante il corso dell’anno
È l’Italia intera che si mette in mostra con luoghi meravigliosi, inconsueti e suggestivi. Le giornate speciali FAI non solo aprono l’Italia più segreta, ma intendono avvicinare e coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini. Lo scopo della partecipazione dovrebbe portare pure le persone alla difesa e alla condivisione di tutte lericchezze culturali esistenti nel nostro paese, sempre più minacciate dalla crisi economica e dall’indifferenza.
I luoghi aperti a Messina e nella sua Provincia: visita straordinaria al Teleposto Meteorologico della città peloritana, conosciuto con il nome di “Osservatorio”. Un’articolazione di lunga e provata tradizione dell’Aeronautica Militare e del Servizio Meteorologico Nazionale.
La Chiesa di Sant’Antonio da Padova, luogo normalmente chiuso al pubblico, e il Museo di Arte Sacra dei Santi Nicolò e Giacomo entrambi a Capizzi. Per l’ambiente si può visitarel’itinerario naturalistico dedicato ai “Nebrodi: la via greco-bizantina, da Alcara Li Fusi (con aperture eccezionali riservate solo agli iscritti FAI) a San Marco d’Alunzio”.
Nel nostro comprensorio jonico, il Gruppo FAI Giardini Naxos Taormina propone le visite alla Basilica dei SS. Pietro e Paolo D’Agrò, considerata, dopo le grandi cattedrali, il monumento più complesso e originale venuto alla luce in Sicilia, in epoca normanna.


