FURCI SICULO – L’ex mattatoio fa pericolo. Non solo a vederlo ma anche per il lassismo con cui è stato abbandonato. Non si sa ancora se l’opera è del Demanio, del Comune o dei privati che lo hanno preso in gestione. Si sa soltanto che la struttura è un costante pericolo per i cittadini del posto, per la gente che transita lì vicino, per i bambini che giovani nello spiazzo antistante. Oltre alla facciata che si sgretola, al tetto cadente ed ai pezzi di calcinacci che vengono giù, adesso è stata divelta pure la porta laterale in ferro, dov’è installato il contatore della luce, con fili pendenti. Chiunque potrà entrare, chiunque potrà toccare i fili della corrente elettrica. Da ieri mattina l’ex mattatoi è stato “recintato” con rotoli di carta, ma la porta con il contatore dentro è rimasta aperta, come pure il rischio di caduta calcinacci è frequente. Il pericolo c’è, e nessuno si muove; né un rotolo di carta avvolto alla struttura può impedire che dei vandali, dei bambini o extracomunitari possano entrare dentro. L’ex mattatoio si trova ubicato lungo la bretella che dal lungomare raggiunge la Statale 114 Messina Catania, proprio in faccia al torrente Pagliara. Prima il Comune, col beneplacito del Demanio, dove realizzare una piazza arricchita di sedili e aiuole, successivamente è stato detto che in quel posto doveva sorgere un parcheggio auto ed infine un rifugio barche. Parole. Non si è fatto niente. E’ stato pure detto che una ditta privata l’avrebbe rilevato, per farne poi un Centro commerciale, ma anche qui si sono perse le tracce. Al momento l’unico dato certo è che la struttura si trova in pessimo degrado e che sarebbe pure un pericolo per la gente del posto, a causa di un contatore e dei fili di luce poco salvaguardati. Sarebbe opportuno che il Demanio, il Comune o l’eventuale ditta che l’ha preso in gestione provvedano con tempestività a sbarrare la porta d’ingresso, staccare il contatore e recintare con transenne in ferro il pericolante ex mattatoio.


