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lunedì, Febbraio 23, 2026
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Questione gemellaggio, il sindaco Lo Giudice bacchetta la minoranza

Il gruppo consiliare di minoranza di Santa Teresa “Insieme per cambiare”, nella giornata di ieri, è tornato alla carica sul comitato di gemellaggio Santa Teresa – Fuveau diffidando il sindaco Danilo Lo Giudice e il presidente del comitato Marilena Stracuzzi a consegnare «copia del verbale di assemblea straordinaria del comitato di gemellaggio tra Santa Teresa di Riva e Fuveau tenutasi lo scorso 12 dicembre 2017, nonché l’ordine del giorno della stessa, gli avvisi di convocazione debitamente notificati ed ogni altro atto relativo a detta assemblea straordinaria.

Ieri sera, la risposta del primo cittadino non si è fatta attendere. “In merito alla storia infinita del comitato di gemellaggio, per dovere di cronaca è giusto dire – esordisce Lo Giudice in un post sui social – che gli atti sono stati messi a disposizione dei consiglieri di minoranza in data 30 gennaio, ma gli stessi non li hanno ritirati perché mancava un verbale di cui gli è stato detto che potevano ritirarlo il giorno successivo. Questo accadeva in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 30/01 come già affermato dall’ufficio segreteria, ma nessuno di loro si è presentato per il ritiro perché un po’ di sano ostruzionismo fa sempre, o forse, mi diffideranno anche perché non glieli ho fatti consegnare a casa”.
“Mi dispiace dover dire -continua Lo Giudice – che ormai su questo tema siamo alla farsa più totale, si cerca in tutti i modi di mistificare la realtà, palesando situazioni inesistenti e portando avanti tutte le strategie utili solo per guadagnare qualche riga di giornale e acquisire un po’ di visibilità”.

“In tutti questi mesi – conclude il sindaco – , la loro collaborazione si è manifestata attraverso “palesi violazioni”…”gravi inadempienze”…”diffide”…e quanto altro, tutti termini utilizzati nelle loro missive ad organi terzi solo ed esclusivamente per ingigantire e mistificare la realtà. Non credo sia questo il modo giusto di fare politica, di dare il proprio contributo alla crescita della comunità, ma il giudizio finale lo lasceremo ai nostri concittadini che conoscono le nostre storie e la nostra azione quotidiana e avranno sicuramente modo di valutare in assoluta serenità come già fatto in precedenza”.

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